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28 febbraio 2018 ,

Belle and Sebastian

HOW TO SOLVE OUR HUMAN PROBLEMS

2017-2018 - Matador Records - 3 EP - 3x12" Boxset
[Uscita: 16/02/2018]

Scozia   #consigliatodadistorsioni     

 

belle_sebastian_htshp_box_copyRitornano gli alfieri del dream-pop, con un progetto ambizioso sia nel titolo “How to solve our human problems” che nello svolgimento: tre EP da cinque brani ciascuno usciti rispettivamente l’8 dicembre 2017, il 19 gennaio e il 16 febbraio 2018, disponibili anche in un'unica soluzione 3x12" boxset (nella foto). Per altro, i nostri non sono nuovi a questo genere di cadenza dato che anche nel lontano 1997 il gruppo aveva dato alle stampe tre EP “Dog On Wheels”, “Lazy Line Painter Jane” e “3.. 6.. 9 Seconds Of Light” tutti, appunto, pubblicati nello stesso anno.

Questo lavoro  arriva a 2 anni di distanza dal precedente “Girls In Peacetime Want To Dance” che aveva segnato una svolta elettronica da parte del gruppo di Glasgow, per certi belle-sebastian-how-to-solve-human-1versi inaspettata, ma che li aveva visti comunque uscire in maniera positiva dalla sfida del confronto su nuovi ed inesplorati terreni. Quest’ultimo capitolo della band scozzese suona un po’ come una specie di bigino delle sonorità della band, adatto sia a vecchi fans che a chi si dovesse avvicinare alla band per la prima volta.

Si alternano in questi tre EP (il primo a destra, il secondo qui a sinistra) gli echi elettro-dance (termine che riferito ai B&S va preso con i dovuti modi) di We Were Beautiful e Poor Boy a momenti più intimi e belle-sebastian-how-to-solve-human-problems2malinconici (I’ll be your pilot, Fickle season, Sweet Dew Lee), passando per la strumentale Everything is now che vede poi il suo prosieguo vocale nell'EP terzo capitolo (foto sotto a destra), che ad onor del vero appare il più debole della trilogia, fino  a There Is An Everlasting Song che ci ripropone i B&S prima maniera. Un disco pensato in solitaria, le voci di Stuart Murdoch, Chris Geddes e della dolcissima Sarah Martin ad accompagnarci tenendoci per mano lungo un sogno ad occhi aperti;  stati d’animo differenti: gioia, how-to-solve-3riflessione, invito alla danza, contemplazione, il tutto con la massima fluidità e naturalezza alle quali la band di Glasgow ci ha da sempre abituati, per un risultato finale di ottima fattura. A ventidue anni dal debutto di “Tigermilk” che ci aveva introdotti questi giovani e delicati sognatori, oggi i Belle and Sebastian sono diventati una delle band di riferimento mondiale e non solo nel loro genere, pur mantenendo inalterata la capacità di rimanere genuinamente freschi e sinceri nella proposta musicale e di vita. 

 

Voto: 7,5/10
Ubaldo Tarantino

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