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18 giugno 2015

Summer Fiction

HIMALAYA

2015 - Burn brightly music
[Uscita: 16/06/2015]

Stati Uniti  #consigliatodadistorsioni

     

summerfiction_himilaya_cover-400x400@2xArriva l’estate e anche il rockettaro più corrucciato può avere voglia di ascoltare musica pop. Gradirà allora imbattersi in questo “Himalaya” prodotto da Summer Fiction, estivi già dal nome, che gli proporranno un gradevole catalogo di canzoni. In realtà Summer Fiction non sono un vero gruppo ma l’alias di Bill Ricchini, polistrumentista e autore, giunto al secondo disco dopo un debutto molto apprezzato dalla critica straniera, e molto usato in varie colonne sonore. Va detto subito, senza infingimenti, che questo disco non è il massimo dell’originalità… anzi, è un esercizio di stile in cui ogni brano rimanda vistosamente a un grande compositore o gruppo pop del passato. Ma il gioco è talmente scoperto da rendersi divertente, e allora ci si può sbizzarrire a cogliere i vari omaggi, alcuni più che palesi, altri meno. La traccia di apertura, On and on, è la più classica delle canzoni stile anni ’60, chitarra jingle-jangle e sapore dei Beatles più ingenui, quelli dei primissimi dischi. Cori e controcanti fanno la parte del leone, oltre ai quattro di Liverpool c’è un’altra influenza che domina, e sono i Beach Boys.

 

In canzoni come Dirty blonde o la title track Ricchini appare come posseduto dallo spirito di Brian Wilson (e un pochino anche da quello di Stuart Murdoch): non si arriva a cotante vette di genialità, ma ciò non toglie che le canzoni siano carine, l’effetto dejà vu non è ficitionsgradevole e il disco scorre con simpatia. Il campionario non si ferma ai ragazzi da spiaggia: Perfume paper, gran lavoro di chitarre, omaggia i Byrds, in Religion of mine appare l’aura di Burt Bacharach (o di Elvis Costello?), By my side è quasi un plagio di April come she will di Simon and Garfunkel. Ci sono anche una graziosa beguine, Genevieve, e un paio di strumentali, Manchester, piano e flauto, e Cathedral, malinconiche tastiere, che fanno più che altro buon peso. Certo, se vogliamo il capolavoro dobbiamo rivolgerci altrove, pensiamo per esempio a Jim O’Rourke, o agli stessi Belle and Sebastian, che pur SummerFiction-1-640x426muovendosi su coordinate già tracciate nella storia del pop, riescono comunque ad escogitare melodie ed arrangiamenti di altissimo livello. Dobbiamo allora bocciare Bill Ricchini alias Summer Fiction? Ma no, abbiamo sentito di molto peggio, il ragazzo ci sembra sincero nella sua ispirazione. Caricatelo sul vostro i-pod e una mezz’ora piacevole, sia che siate in spiaggia o sul tram, ve la regalerà. Collaborano alla produzione e al mastering del disco Brian Christinzio (alias BC Camplight) e Joe Lambert, già al lavoro con Panda Bear, National, Deerhunter. 

 

Voto: 7/10
Alfredo Sgarlato

Audio

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