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23 ottobre 2015 ,

Dave Heumann

HERE IN THE DEEP

2015 - Thrill Jockey
[Uscita: 16/10/2015]

Stati Uniti     #consigliatodadistorsioni     

 

Dave-Heumann-300x300Prima o poi tocca a tutti, e questa è la volta del leader degli ottimi Arbouretum che si cimenta col suo primo lavoro solista, e, diciamolo subito, se questi sono i risultati c'è da augurarsi che a “Here In The Deep” seguano altri lavori. Il disco è stato registrato durante un anno di pausa nell'attività del gruppo, Dave Heumann si è dedicato così alla scrittura di nuove canzoni e alla raccolta di materiale accumulato nel corso degli anni che poi ha interpretato insieme a un gruppo di fidati musicisti e amici (Walker Teret, Mike Kuhl, Jenn Wasner, Hans Chew), mentre per la produzione ha fatto ricorso all'esperienza di John Parish (P.J. Harvey, Giant Sand, ecc.). Rispetto ai lavori della sua band qui le atmosfere si orientano verso il tradizionale cantautorato folk, la vena è più marcatamente intimista e riflessiva. Ci si sente Will Oldham, ma anche Neil Young, a lui richiamano le ballate più elettriche e dal tiro più teso, senza dimenticare l'amore per il folk britannico che attraversa un po' tutto il disco.

 

Dave Heumann ha una grande capacità di costruire melodie capaci di catturare immediatamente la nostra attenzione, l'iterazione dei giri armonici crea un effetto ipnotico e trascinante dal quale riesce difficile staccarsi, e poi perché mai dovremmo farlo vista la piacevolezza che crea il lasciarsi irretire dalle sue note? In apertura Switchback,  la languida chitarra e il ritmo ipnotico, il canto dall'inclinazione fortemente spirituale, e questa matt condonè una cifra tematica presente in tutto il disco, una riflessione sula natura, la lotta tra luce e buio, l'invito ad abbandonare la ricerca di una verità razionale e dogmatica. Sulla stessa linea Cloud Mind dalle atmosfere inquiete e errabonde; la canzone che dà il titolo all'album è soffusa e sfuggente, il canto è quasi una cantilena, le percussioni in sottofondo mentre l'arpeggio della chitarra disegna una filigrana sottilissima. Greenwood Side è una canzone tradizionale che Heumann interpreta col giusto vigore insieme al perfetto contraltare della voce di Jenn Wasner. In California Owls, brano strumentale, dialogano in fingerpicking le chitarre di Heumann e di Walker Teret. Ends of the Earth è una lunga ballata elettrica intrisa di visionaria spiritualità, una solitaria cavalcata lungo la tradizione dei grandi cantori dell'immaginario americano, con una lunga coda strumentale di intensa emozione, mentre la splendida Holly King In A Hill adotta sonorità orientali di stampo psichedelico.

Voto: 7.5/10
Ignazio Gulotta

foto 2: di Matt Condon  

 

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