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22 novembre 2017 ,

Marilyn Manson

HEAVEN UPSIDE DOWN

2017 - Loma Vista Caroline
[Uscita: 11/09/2017]

Stati Uniti

 

heaven-upside-down-marilyn-manson-cover-ts1507252702Marilyn Monroe ci ha lasciati nel 1962, consegnandosi al mito, Charles Manson se ne è andato pochi giorni fa, rimpianto soltanto da qualche "vero" psicopatico. Così il nostro Brian Hugh Warner è rimasto orfano dei genitori del suo nick..e non solo di loro. Orfano di idee e di risorse, ora che la sua vena finto-provocatrice e finto-trasgressiva è esaurita, non fa più paura a nessuno. Gestazione lunga quella di questo insulso "Heaven Upside Down", costellata da rinvii ed esitazioni, a cominciare dal titolo, che inizialmente doveva omaggiare il solito  diavolo con un titolo che era un "raffinato" gioco di parole, SAY10! Dopo un lungo travaglio Satana è stato rimpiazzato da un paradiso sottosopra, ma qui si trova solo un cialtrone impegnato a difendere il suo conto in banca affastellando brani che puzzano di muffa più che di zolfo. L'armamentario è quello solito e, archiviate le fallimentari tentazioni vagamente blues del suo "Pale Emperor" del 2015, rispolvera il solito metallo che ormai è uno pseudo industrial in salsa hollywoodiana e tutti i pochi meriti dell'album sono da ascrivere alla produzione del solito Tyler Bates (cosa farebbe Marilyn Manson senza di lui?) che snocciola, come da stanco copione, i soliti riff generati da una chitarra ben padroneggiata.

 

MM2Una cornice ben costruita da un buon artigiano ad inquadrare un desolante nulla compositivo. Non c'è una buona song in tutto il disco, cominciando con Kill Me (pretese di scalare le vette pop che andranno deluse) per finire con la conclusiva inconcludente Treats of Romance, traccia ormai distante anni luce dalle trasgressioni dei primi album e pericolosamente vicina ad  un glam rock che vorrebbe avvicinarsi alle glorie trash di una delle fonti ispirative di MM: Alice Cooper. Ascolti ripetuti evidenziano ancora di più la miseria culturale di questo idolo horror di cartapesta dai patetici travestimenti da halloween e con urletti emessi da una voce gracchiante e rauca. Morte e sepolte le sue iniziali intenzioni critiche nei confronti della società americana quel che resta è il totale asservimento alle logiche commerciali del mercato. Stendiamo un velo pietoso sui testi, infarciti da 'four letters words‘ d'ordinanza. Gli incubi peggiori non sono quelli terrorizzanti, ma quelli noiosi. 


Voto: 3/10
Paolo Rolando Perino

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