Migliora leggibilitàStampa
26 gennaio 2014 , ,

Cherry Glazerr

HAXEL PRINCESS

2014 - Burger Records
[Uscita: 14/01/2014]

cherryTrio di giovanissimi losangelini questi Cherry Glazerr che sembrano star bruciando le tappe verso la notorietà, in particolare la traccia conclusiva di questo “Haxel Princess”, Trick Or Treat Dancefloor, è stata presa come colonna sonora di uno spot dalla Saint Laurent ed inserita nella serie televisiva “Arrow”, e si sa quanto oggi possa significare come veicoli di notorietà un fatto del genere. Questo loro esordio ha la sfrontatezza e la leggerezza della gioventù, ma anche la consapevolezza dei propri limiti, e così le dieci canzoni che lo compongono hanno una durata complessiva di appena 25 minuti, come a dire questo è quello che sappiamo e possiamo fare oggi, vi diamo quello che ci è riuscito meglio, inutile annacquare il risultato con materiale riempitivo e di risulta, e questo è un segno di maturità. Anche la musica di questo trio composto da due fanciulle, Clementine Creevy, 16 anni voce e chitarra, ma anche autrice delle canzoni, Hannah Uribe, 17 anni batteria e il ventiduenne Sean Redman al basso, ha la spensieratezza irrequieta della giovane età. 

 

Uno spirito teenager è presente in tutto l’album, i testi trattano di temi semplici e di immediata comprensione per i loro coetanei, si va dall’essere presi in giro a scuola, alle immagini che una teenager ha di se stessa, dalla pizza al panino col formaggio grigliato, ai cerotti insanguinati, e sono costruiti più che su una narrazione su una serie di immagini che si sovrappongono e di frasi dirette: «You didn’t like me/so fuck you» «Don't tell me where to go and where to stay». La musica è un dream pop spigliato dal carattere lo-fi innervato dall’energia sbarazzina del punk - le Sleater Kinney affiorano qua e là - da cui Cherry-Glazerrsono stati però epurati gli elementi anarchici e ribelli. Musica gradevole, che puoi ascoltare con divertimento e senza tema di annoiarti, non c’è dubbio infatti che i Cherry Glazerr ci sappiano fare, in particolare piace la voce di Clementine Creevy, che a tratti ricorda quella di Kazu Mikino dei Blonde Redhead, ma anche il basso di Sean si fa onore, in particolare nei brani più virati verso il punk, e la batteria di Hannah risuona con grande forza ed energia. Fra i brani Glenn The Dawg  è un dream pop appena venato di malinconia,  mentre Haxel Princess si incammina verso i sentieri del punk, così come Whites Is Not My Color This Evening, forse il brano più complesso e riuscito,  che si avvale di una forte linea di basso e di chitarre distorte, Grilled Cheese è impertinente come l’argomento affrontato.

 

Voto: 6.5/10
Ignazio Gulotta

Audio

Video

Inizio pagina