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30 marzo 2016 ,

Joe Volk

HAPPENINGS AND KILLINGS

2016 - Glitterhouse Records
[Uscita: 19/02/2016]

Inghilterra  #consigliatodadistorsioni     

 

joeQuestoHappenings and Killings” segna l'inizio della carriera solista di Joe Volk. Dopo una lunga militanza da cantante e autore nei Crippled Black Phoenix, Volk si è trasferito a Berna, ma è nato a Bristol e non a caso ha fra i suoi maggiori estimatori proprio Geoff Barrow dei Portishead che lo ha scritturato per la sua etichetta Invada quando incise nel 2007 la sua prima prova fuori dai CPB e ne ha tessuto grandi elogi paragonandolo a un mostro sacro del songwriter malinconico e umbratile come Elliott Smith. Fra le sue numerose attività Volk si dedica anche alle colonne sonore, fra le quali anche quella per “Exit Throguh The Gift Shop”, un documentario su Banksy, anche lui di Bristol.

A collaborare con Volk alla realizzazione del disco ci sono, fra gli altri, lo stesso Geoff Barrow che suona, canta e produce, il chitarrista dei Portishead Adrian Utley e il compositore Ben Salisbury che si occupano anche loro della produzione. Ma non aspettatevi un disco di trip hop, perché questo è un disco in toto di Joe Volk che esprime attraverso il suo folk cantautorale il proprio universo di emozioni e sentimenti.

 

L'atmosfera dominante le nove canzoni del disco è quella grigia e malinconica di un tardo pomeriggio autunnale, resa da arrangiamenti molto misurati che riescono a mantenere sempre in un fragile equilibrio le composizioni. I vari strumenti impiegati di volta in volta nelle composizioni, compresi quelli elettronici, servono fondamentalmente da complemento per joe vle parole del canto, bella ed emotivamente toccante la voce di Volk, e per il mai banale fingerpicking della chitarra acustica.

Accade così che in Bampfylde Moore Carew il suono evocativo dell'harmonium vada pian piano assumendo un ruolo sempre più importante, integrandosi perfettamente con l'atmosfera intima e nebulosa del brano o nelle tessiture tenui, quasi joetimide, di fiati e archi di Yellow Sneak; o ancora nella bellissima ipnotica Sirens, dove tutto appare in una sfuggente atmosfera onirica, nonchè nelle suggestive tessiture elettroniche di The Thief Of Ideals, brani di una fragilità tale che fanno pensare a Nick Drake. Fa parziale eccezione al mood riflessivo e raccolto di Happenings And Killings la sfuggente These Feathers Count, dove a dare il tono al brano c'è una ritmica pulsante di matematica precisione e il synth e i samples di Volk, con un vago sospetto di kraut, e l'utilizzo di due chitarre elettriche a contraddire il verbo acustico declinato nel resto dell'album. Un lavoro che piacerà agli amanti del folk cantautorale e che sta bene accanto all'ultimo Matt Elliott.

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

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