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11 luglio 2014 , ,

My Bubba

GOES ABROAD

2014 - Fake Diamond Records
[Uscita: 28/04/2014]

mybubba-goes-abroader-300x300# Consigliato da Distorsioni

Secondo album per le due fanciulle nordiche che si cimentano ancora una volta nel loro folk sognante e melodioso. Il primo "How it’s done in Italy" era uscito nel 2010 a nome My Bubba & Mi. Il disco è stato registrato in California (il primo a Reykjavík), sotto la supervisione del produttore Noah Georgeson (Devendra Banhart, Joanna Newsom), ed è stato concepito durante il lungo e buio inverno scandinavo, ma con la mente rivolta a sognanti paradisi tropicali, spiagge assolate, deserti, luoghi reali che vengono trasfigurati dal desiderio e dall’immaginazione. E la musica corrisponde esattamente a quello che ci aspetteremmo da due dolci creature dal per noi esotico fascino, pelle diafana e fluenti chiome, una bionda e l’altra, of course, nera. Ma non disdegnano di presentarsi con acconciature d’antan, d’altronde la loro musica è ricca di rimandi a stili e atmosfere del passato. My  (My Larsdotter Lucas) è svedese, mentre Bubba (Guðbjörg Tómasdóttir) islandese, ecco così svelato il mistero del loro quantomeno insolito nome, e si sono incontrate 5 anni fa a Copenhagen iniziando così il loro sodalizio umano e artistico. Sono meno aspre  e spigolose delle Cocorosie, più vicine alla sensibilità folk delle inglesi Unthanks, ma con una evidente passione per il country - nel loro precedente disco il banjo era molto presente - e per il folk britannico, con tracce di Dando Shaft e Tir Na Nog. 

 

my bubbaLe My Bubba non sono però soltanto due creature fatate e angeliche, che inanellano ammalianti melodie dal particolare sapore esotico («In Island non ho mai immaginato l’isola come un luogo caldo e assolato. Era proprio un posto esotico come è l’Islanda. Non è necessario il caldo per l’esotismo» ha dichiarato My), ma hanno anche un lato più diretto e metropolitano: per esempio quando nei concerti si esibiscono in cover della sboccatissima Peaches o nel concludere questo album con una cover scarnificata e sensuale di Sexual Healing di Marvin Gaye. Gli arrangiamenti sonomy bubba ridotti all’essenziale, prevale la chitarra acustica, il basso e le percussioni sono quasi sempre in secondo piano, perché il disco ha la sua forza nella voce, o, meglio, nelle voci di My e Bubba, una più acuta e sottile, l’altra più rotonda e setosa che nel loro intrecciarsi e sovrapporsi creano arabeschi sonori di grande fascino. Brani di intensa e sognante nostalgia, come il country nostalgico e sensuale di Wild And You o Our Water Hours (con la slide a colorare di pennellate tropicale il senso di rimpianto che domina il brano) si alternano ad altri in cui prevale il ritmo e un senso gioioso dell’esistenza come in Knitting, sostenuto da un ritmo fra calipso e twist.

 

Voto: 7/10
Ignazio Gulotta

Video

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