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11 settembre 2013 ,

Willard Grant Conspiracy

GHOST REPUBLIC

2013 - Loose Music
[Uscita: 9/09/2013]

Willard Grant Conspiracy GHOST REPUBLIC 2013 – Loose Music # RACCOMANDATO DA DISTORSIONI

 

Ritorna a distanza di quattro anni dal precedente “Paper Covers Stone” la creatura di Robert Fisher, accompagnato da David Michael Curry, il musicista più presente nelle varie line-up che hanno contraddistinto la lunga vita di Willard Grant Conspiracy, iniziata nel 1995. Fra i due si è ormai creato un solido sodalizio artistico e creativo, di cui questo disco, registrato nello studio di Curry in Massachusets, è splendida testimonianza. Dal 2006 Fisher si è ritirato a vivere nel deserto californiano nella contea di Los Angeles «Un posto per i dimenticati e per quelli che il resto della città vuole dimenticare», luoghi magici, aspri, inospitali «una terra che ha denti e veleno» dalla quale trae ispirazione questo “Ghost Republic”. L’idea nasce dalla poetessa Nicelle Davis che ha chiamato alcuni colleghi a scrivere un poema sulla città di Bodie, un tempo ricca sede mineraria ed oggi abbandonata e ridotta a città fantasma, ne sono nati un libro che raccoglie testi e foto, un film e questo disco, una riflessione su un luogo spettrale e allucinato, sulle speranze perdute e la sconfitta di chi in quella città potrebbe aver a suo tempo abitato. Un luogo che come la Stars and Stripes della copertina svanisce con l'avanzare delle sabbie del deserto.

 

Nella musica di WGC c’è racchiusa l’America che amiamo, dei grandi e maestosi paesaggi dall’orizzonte infinito e rossastro, delle figure di ribelli solitari e idealisti, della rabbia e furore dei lavoratori di Steinbeck, della sete di libertà e indipendenza di David Thoreau, della malinconia dei perdenti. Una musica che sembra sospesa nel tempo, suoni allucinati che si librano nell’aria evocando miraggi e immagini tremolanti che sorgono e scompaiono nella polvere e nel vento, parole che evocano con semplicità sentimenti e sensazioni profondi, storie di sconfitte, paura, morte, amore. Un complesso universo sonoro dominato dalla voce baritonale che sa di polvere, sabbia, whisky di Fisher, dal suo fingerpicking chitarristico e dalla viola di Curry, Willard Grant Conspiracy GHOST REPUBLIC 2013 – Loose Music ora languida e malinconica, ora stridente e aspra che accompagna magnificamente le tredici tracce dell’album, qua e là qualche nota del piano e nei brani finali una lancinante chitarra distorta completano il tutto. 

 

Una ricetta apparentemente semplice, che scarnifica la musica eliminando tutto il superfluo, qualunque orpello, ma dando senso e valore ad ogni singola nota, e ad ogni singolo verso raggiunge la perfezione dell’essenziale.  Una musica toccata dalla grazia di una grande sincerità e di una grande carica umana che non può non emozionare e commuovere; allora  come recita la conclusiva “Oh  We Wait”: «Oh noi aspettiamo/ma le lacrime non vogliono arrivare». Bentornati Willard Grant Conspiracy cantori di un’America libera e fiera, nostalgica e ribelle.

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

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