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10 maggio 2017 ,

Mark Lanegan Band

GARGOYLE

2017 - Heavenly Recordings
[Uscita: 28/04/2017]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni     

 

Lanegan-1486478159-640x640Che la vena oscura di Mark Lanegan, fattore e mentore dei decisivi Screaming Trees, si sia vieppiù indirizzata verso i più neri meandri dell’animo umano lo si era compreso già nell’eccellente “Blues Funeral”, un lustro fa. Virate verso un dark-rock di malioso impatto sonico, con la voce cavernosa e come tuffata in soluzioni al bitume, toni da bohemién vagliati alla luce di infezioni luetiche, strumenti modulati su declinazioni d’abisso. Affiancato validamente da elementi del calibro di Josh Homme (Queens Of The Stone Age), Greg Dulli (Afghan Whigs), Duke Garwood (abile polistrumentista britannico) il Nostro realizza come Mark Lanegan BandGargoyle”, nuovo album di notevole fattura. Una miscellanea di stilemi che va dal rock più obliquo e sotterraneo alla discesa gotica nel mäelstrom più tenebroso, dal crudo riferimento alla canzone d’autore immersa in suffumigi di puro etilene alla ballata folk-rock struggente e poetica, senza disdegnare intarsi di matrice elettronica recati a livelli quasi subliminali. Da subito, con la traccia iniziale Death’s Head Tattoo, i ritmi sono da ballata infernale, con voce rauca e tastiere elettroniche da post-punk apocalittico. Lo spirito dark di band seminali quali Sisters Of Mercy o Fields Of The Nephilim s’impadronisce diabolicamente del segmento sonoro di Nocturne, presenze sulfuree e ansiti di creature del sottosuolo, con la voce sciamanica di Mark a dominare.

 

mark lanegan fotoUn tocco sperimentale, con le tastiere spiegate come manti di vesperale luce violacea su equorei orizzonti, contrassegna la linea musicale di Blue Blue Sea, mentre a modelli di più palmare new wave fa riferimento un brano come Beehive. In forma di ballata psichedelica si evolve la linea sonora di Sister, con la voce di Lanegan annegata in liquorosi rivoli di melanconici effluvi. L’incalzante rock-blues di Emperor riporta ad atmosfere più tradizionali rispetto alla vena originaria del nostro artista, mentre una classica danza in punta di voce e chitarra si dispiega nella superba linea melodica di Goodbye To Beauty. Grande suggestione si evince dalla splendida spirale alcoolica diMark Lanegan Foto 2 Drunk On Denstruction, voce ispirata e poetica, chitarra in inquieta torsione lirica, per un brano di superba matrice qualitativa. Passando per la interludica melodia di First Day Of Winter l’album trova compimento nel possente impianto rock di Old Swan, con la voce del leader che si staglia in piena potenza su una base strumentale scavata nel più tenace granito. Un album di sostanza poetica autentica, con continue discese nella materia oscura dell’Io e repentini riaffioramenti dalle regioni avernali dell’umana, dolente creatività.  

 

Voto: 7,5/10
Rocco Sapuppo

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