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30 novembre 2012 ,

Don Caballero

GANG BANGED WITH A HEADACHE AND LIVE

2012 - Joyful Noise Records
[Uscita: 27/11/2012]

Don Caballero – “Gang Banged with a Headache and Live” (Joyful Noise Rec# Consigliatissimo da DISTORSIONI

 

Al gruppo di Pittsburgh, o meglio al suo leader e geniale batterista Damon Che, l’etichetta di band capostipite del math rock non è mai piaciuta. La verità è che le sfaccettature della musica creata dai Don Cab sono talmente vaste e originali, talmente precise ed istintive nella loro aleatorietà e nel loro concatenarsi che per forza di cose ci verrebbe voglia di escludere la matematica. Tanto piatta, tanto logica, tanto rigida. A me piace pensare che questa formazione straordinaria abbia applicato la meccanica quantistica al caos. Lo hanno fatto durante la loro stupefacente parabola ascensionale legata alla Touch and Go Records. Con dischi memorabili che sembra inutile citare e che sono entrati di buon diritto nella nuova storia del rock. Si pensi a “For Respect”, “What burns never returns” e “America Don”. Una detonazione di energia e di primitiva ferinità che magicamente è stata incanalata in costruzioni cervellotiche e complesse capaci di fluire meravigliosamente. Una reazione chimica potente e controllata che probabilmente trova essenza nel compiersi e nell’esaurirsi. Hanno bruciato a meraviglia i Don Caballero. Dal 2003 si è cercato inutilmente di raccogliere tizzoni ardenti di quella folgore che ha perso alimentazione perché ne sono venuti meno progettualità ed estetica. Ma la verità è che poi si è viaggiato su altre strade, si sono andati ad ampliare altri orizzonti. Storm & Stress per la sperimentazione free jazz noise i Battles per l’avanguardia e il divertissement chitarristico, i catatonici ed esuberanti Thee Speaking Canaries.

 

Per chi volesse ricordare e risentire la potenza catartica e gli algoritmi spumeggianti e incontenibili dei Don Cab in pieno splendore, questa raccolta di registrazioni d’archivio e live del 2003 giunge con tempismo perfetto. Soprattutto ne emerge la grandissima influenza esercitata su moltissime band a venire, la capacità di precorrere i tempi, la genuinità della loro intuizione. I nostalgici potranno anche capire, ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, perché ciò che brucia con tanta intensità e voluttuosa passione non può proprio più ritornare. Ed è giusto così. Classici come: Fire Back About Your New Baby's Sex, Delivering the Groceries at 138 Beats per minute. Cervellotiche, in controtempo, piene di impeto. Eccessive, tracotanti eppure cariche di pathos astratto. Don Caballero 3, Belted Sweater, In The Abscence Of Strong Evidence To The Contrary, Palm Trees in the fucking Bahamas: virtuose e vorticose, erudite e barbare, elaborate eppure epidermiche, emozionali, stordenti, nevrotiche, viscerali, immaginifiche. La perfezione della dinamica. L’armonia della distorsione. Molto più che semplice matematica. Da non perdere.

Romina Baldoni
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