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7 gennaio 2017 , ,

T.O.M.B.

FURY NOCTURNUS

2016 - Peaceville Records
[Uscita: 21/10/2016]

Stati Uniti     #consigliatodadistorsioni     

 

Fury NocturnusQuando parliamo dei T.O.M.B. (Total Occultic Mechanical Blasphemy) non intendiamo un comune gruppo black, doom o trash. Sia il nome della band che quelli dei loro lavori fanno pensare alla solita band alle prese con un metal dissacrante: le apparenze, mai come questa volta, ingannano. In realtà la musica di questo trio americano, composto da No-One, Zimymay e Samantha Viola, oltrepassa il concetto di melodia per arrivare a sonorità ambient che sembrano essere emanate da case infestate, cimiteri abbandonati o dal più oscuro e profondo girone dell’inferno. L’attività ufficiale del gruppo inizia nel 2008 con l’album “Macabre Noise Royal”, anche se la formazione era attiva dal 1998 e già nel 2002 cominciarono ad uscire delle demo come Total Occultic Mechanical Blasphemy e Sacrilegium del 2005. In seguito il trio americano ha pubblicato altri tre album ufficiali e circa otto tra compilation, demo e split ed ora ecco la loro ultima diabolica ed oscura fatica: “Fury Nocturnus”.

Lo scopo di questo disco è quello di provocare reazioni ad alto contenuto emotivo, disturbando e tramortendo l’ascoltatore con suoni che vanno dai più lievi e angoscianti sospiri a caotiche e angoscianti vibrazioni: chitarre e basso assumono distorsioni talmente estreme da essere a malapena riconoscibili, così come la tastiera, la batteria scandisce ritmi imponenti e la parte vocale passa attraverso growl e scream. Fury Nocturnus deve essere assimilato come album concept e valutato per l’ambient che crea, non ha senso analizzarlo traccia tombper traccia, tutto è da ricondurre ad uno studio ed una ricerca musicale di sonorità legate al mondo dell’occulto, dell’esoterismo e dell’oscurità umana e divina.

Solo la metà delle tracce comprende testi cantati che vanno al di là delle strazianti urla di sottofondo: Awake… e Darkness, seconda e terza traccia del disco, proclamano una sorta di mantra malefico ad evocare chissà quale oscura entità; Glorious Triumphant e Belial, anche queste vocalmente evocative; Ignite The Torch Again, malsana e martellante anche da un punto di vista strumentale; Oblivion Dawn e la title track Fury Nocturnus con riff e ritmiche doom, sempre così distorte da puntare solo ad illuminare un ambient talmente oscuro da tomb1creare disagio a chi lo ascolta. Le altre tracce sono prettamente drone, con variazioni di suoni algidi e dissacranti che torturano l’animo di chi ascolta. Il mefistofelico trio si congeda con Battle Winds Of Desecration, traccia che inizia con batteria doom ed immancabile drone di sottofondo, accompagnati da un canto scream, sempre molto evocativo; circa a metà il pezzo diventa solo un lamento drone distorto e così, potremmo dire questa volta, l’oscurità si dissolve. I T.O.M.B. con questo disco confermano la validità del loro lavoro di ricerca e sperimentazione esoterica, magica e occulta che professano ormai da anni.   

 

Voto: 7/10
Alessandro Borysowicz

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