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1 settembre 2012 , ,

Fergus and Geronimo

Funky Was The State Of Affairs

2012 - Hardly Art
[Uscita: 7/08/2012]

Fergus & Geronimo “FUNKY WAS THE STATE OF AFFAIRS”  Vengono dal Texas, i nostri due mattacchioni Fergus e Geronimo, AKA Andrew Savage e Jason Kelly. Alle loro tastiere e batteria si aggiungono la chitarra, il basso e il synth di Bob Jones e il sax tenore di Jef Brown, a creare un suono abbastanza strambo, che paga dazio al vecchio zio Frank (Zappa, of course), ai Devo, al misconosciuto quanto geniale Von LMO, ai B52's, con qualche escursione nel punk-funk anglosassone. Disco originale quindi: una specie di concept album che ci vorrebbe dare il punto di vista di fantomatici alieni sul nostro pianeta e sull'umanità. Originale si, ma non così riuscito: i 32 minuti alternano buone cose con altre sinceramente inutili, come le chiacchierate di voci filtrate (aliene...?) o qualche pretenzioso strumentale. Quando i ragazzi decidono di suonare, invece, le cose migliorano parecchio e ci si diverte anche.

 

Questo accade senz'altro con No Parties, dall'organetto irresistibile nel miglior stile Devo,  con il punk genuino di Roman Tick, con la stortissima Roman Numerals, che ospita i barriti del sax e un fortunatamente breve assolo di piano elettrico, che verrà purtroppo ripreso e prolungato più avanti nel disco. “Good vibrations” ci provengono ancora dal garage di Spies, dal funky potpunkeggiato di Earthling Men, dal quasi soul troppo breve di Off The Map e dall'accoppiata finale Marky Move/Funky Was The State Of Affairs, ancora funk bollente e allo stato puro. Il resto sono pezzi poco ispirati, suoni da colonna sonora di film di fantascienza anni '60, borbottii incomprensibili e gridolini sconnessi. Troppo poco per fare un buon disco.

Luca Sanna

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