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25 maggio 2017 ,

Cock Sparrer

FOREVER

2017 - Pirates Press Records
[Uscita: 21/04/2017]

Inghilterra

 

Più di quarant’anni rimanendo sempre fedeli a se stessi, lontani dalle logiche commerciali proprie anche di certa musica “underground”, raccontando la realtà della working class inglese e la sua evoluzione nel corso del tempo con il verismo, la chiarezza e a tratti anche la violenta forza del punk. Un’attitudine cementata nel corso della lunga carriera dei Cock Sparrer, che tornano a riproporla impetuosamente nell’ultimo lavoro, “Forever”, uscito per l’etichetta indipendente Pirates Press Records a interrompere un silenzio durato dieci anni.
Sebbene i Cock Sparrer non abbiano mai riscosso il successo di altre realtà punk sia nel periodo ‘70/’80 che in seguito, la loro musica seminale è stata decisiva per la nascita e l’affermarsi dell’Oi!, dello street punk e di altre sottoculture affini (gli ultimi ad aver ammesso di ispirarsi ai CS sono stati i Dropkick Murphys). Il motivo è pedissequamente esposto nel nuovo lavoro, che mette fedelmente in mostra l’indole “fighter” della band anche a distanza di molto tempo dal 1974, quando i Cock Sparrer muovevano i primi passi: come se non fossero passati più di quarant’anni, i suoni incalzanti e aggressivi protratti con la stessa intensità per tutte le 16 tracce e i testi “stradaioli” cantati con orgoglio da Colin McFaull riportano l’ascoltatore nella fumosa atmosfera dell’East End londinese di metà anni ’70, quando ribellismo e lotta di classe si traducevano in imposizione di sé con la violenza, come a voler marcare con nitidezza la differenza tra “noi” (i proletari, i figli della povertà e della disuguaglianza sociale) e “loro” (i padroni, i grandi burattinai dell’emarginazione), all’alba della buia stagione del thatcherismo britannico.

 

Con la freschezza che ha sempre contraddistinto lo stile dei Cock Sparrer, la band londinese intreccia i tanti temi che le stanno a cuore (dagli scontri da stadio alla lotta in strada) con un unico filo conduttore: se tutti gli elementi della composita working class restano uniti ce la possono fare a lottare e tener testa ai potenti che stanno macchinando per violentare la natura accogliente e multiculturale del Regno Unito. Brani come One by One, Us Against the World, Nothing Like You, Don’t Tell Anyone Anything, In My Town e Contender (fra le altre) spiegano in tutte le molteplici sfaccettature, con il coinvolgimento dei ritmi punk e la forza dei ritornelli “sing along”, la vera essenza dei Cock Sparrer e dello street punk resistente alla prova del tempo e sempre pronta a calarsi nella realtà contemporanea con grande naturalezza.

cockNon sorprende, dunque, che il pezzo meglio riuscito dell’album sia l’ottima Believe, in cui McFaull dà la sua personale interpretazione di alcuni eventi recenti, quali la Brexit, come un fenomeno studiato ad arte dai potenti del Paese per drogare le coscienze del popolo, invitato dalla band invece a unirsi alla lotta per l’integrazione e l’inclusione sociale con il solito stile esplicito e diretto. Con “Forever”, dunque, siamo di fronte a un album che non dice nulla di nuovo sui Cock Sparrer che già avevamo conosciuto in passato e apprezzato per la loro strenua resilienza, e per questo l’intero disco assume ancor più valore perché dimostra come la vera anima punk da strada della band inglese le abbia permesso di rimanere sempre ancorata alle proprie radici senza doversi snaturare; anche a costo di restare accantonata in un’ingiusta nicchia a fare da chioccia a gruppi più famosi.

Voto: 6,5/10
Riccardo Resta

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