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1 giugno 2016 ,

Nightmen

FIFTEEN MINUTES OF PAIN

2016 - Lövely Records
[Uscita: 15/04/2016]

Svezia  

 

nightmenDifficile pensare che il gruppo che sta dietro questo disco non provenga dalla California o da NYC ma da Malmö: i Nightmen sono una sorta di supergruppo dell’underground svedese (membri di MF/MB/, Yast e Terrible Feelings) specializzati in un punk energetico  e melodico, cafone e grezzo, ruvido e ruffiano allo stesso tempo.

Con all’attivo solo un EP, “Girl For You” (2015) questo esordio per Lövely Records è il tentativo di piacere un po’ a tutti, tentativo che non va a finire male specialmente se il cerchio si chiude con un’estetica glam rock ma in odore di Ramones e Crime. I 12 pezzi di “Fifteen Minutes Of Pain” superano di poco il quarto d’ora del titolo e si pesticciano i piedi l’un l’altro: episodi brevi che scorrono in un’unica esperienza leggera, veloce e solare. Con tutta la coolness  degli scandinavi ci facciamo trasportare negli nightmen1U.S.A. del gum-pop anni ’60 e del garage pop anni ’80, lontani dalla violenza dell’high-energy rock, dalle scosse interiori del movimento hard-psichedelico dei ’70. L’immagine che danno i Nightmen è quella dei bulletti che in fondo sono bravi ragazzi; non c’è niente di serio in Fifteen Minutes of Pain.

Così si passa dal punk-rock classico (Go GoHabits, I Don’t Give a Damn) clamorosamente memore di band come 999 (Down And Out) al surf a manetta (Hot Days, Beach Party) anche se la maggior parte dei pezzi si divide tra power-pop da outtake dei Poison (I Only nightmen-1-originalWant You, Tonight Is The Night, Amanda Lear) e struggenti anthem ancora più melodici (Lucky One, Baby On The Run, I Need You). Il nome dei Ramones aleggia per tutto il disco accostato ad altre ditte pop-rock e power-pop (The Cars, Joan Jett). La band mette un sacco di energia in ogni pezzo e questo  basta per salvare un’operazione dalle fondamenta incerte. Solo per fans del genere. 

Voto: 7/10
Ruben Gavilli

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