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6 febbraio 2013

Fidlar

FIDLAR

2013 - Mom & Pop
[Uscita: 22/01/2013]

Fidlar FIDLAR Mom & Pop – 2013I Fidlar – acronimo di “Fuck It, Dog, Life's A Risk!” – sono una band di giovani (sono in quattro, da LA) che si diverte da pazzi a macinare rock'n'roll e a viverlo sulla propria pelle. Questo il primo pensiero che sfiora i neuroni dopo i 2 minuti e 21 secondi di Cheap Beer, il ruspante garage punk che apre il loro esordio sulla lunga distanza. Un pensiero che accompagna l'ascolto di tutte le 14 tracce del disco, piccoli gioielli di garage punk e rock'n'roll malsanamente drogato e ubriaco, piacevolmente impertinente come si deve ad una band di ventenni. Birra economica, cocaina, grandi fumate di gruppo, sbornie colossali: questi i temi trattati nelle liriche “scandalose” del quartetto californiano, che farcisce di perdizione rock'n'roll la sua proposta musicale fatta di garage punk stile Black Lips incattivito da una schietta attitudine old-school hardcore e reso amico da una sincerità post-adolescenziale che solo i Replacements prima di loro.

 

Il mix è decisamente ben congegnato, e quello che si ricava dall'ascolto di questo primo album è una piacevole sensazione di freschezza e sincera ruvidità d'animo, come se i pezzi fossero stati gettati là come sono usciti dalle menti dei quattro ragazzi, senza filtri. L'ascolto di “Fidlar” è come una breve ma intensa cavalcata sul più pazzo dei puledri, che corre e scalcia come un indemoniato e fai fatica a tenerlo tranquillo. Una roba pericolosa ma tremendamente divertente! Un riffare caldo e sporco (ascoltatevi quello di White On White, giusto per citarne uno) che taglia le vene e infradicia i neuroni, coretti idioti a non finire, una voce rauca e rabbiosa che sputa parole al vetriolo come fossero bruscolini e un songwriting catchy & noise fanno dell'esordio dei Fidlar una delle cose più deliranti e divertenti ascoltate ultimamente. Una collezione di pezzi da ascoltare mentre ci si consuma nel pogo.

 

Tante le tracce da segnalare: il punk blues di Stoked And Broke, l'irresistibile power pop di No Waves e LDA, o quelle Whore e Cocaine che riportano in vita il fantasma di Jeffrey Lee Pierce, seppur riveduto e corretto da una bella doseFidlar FIDLAR Mom & Pop – 2013 di impertinenza stile primi Black Lips (la prima) o da vibrazioni noise e da una fiera attitudine hardcore-punk a-la Tv Party (la seconda). Gli spruzzi d'acqua salata che emanano da Max Can't Surf sono balsamo per le orecchie, troppo spesso addomesticate e annoiate dalle ricercatezze e dalle pose hype di certo indie rock. I Replacements rivivono tra le note di Gimmie Something in modo originale e scanzonato, e noi non possiamo che esserne felici. Persino le cose più clamorosamente derivative (il garage rock alla Black Lips-Acid Baby Jesus di Blackout Stout e Paycheck) sono ravvivate da una scrittura fresca e matura che riesce a tirar fuori dal cilindro momenti di sano divertimento ad ogni piè sospinto. Se faranno strada lo stabiliremo al prossimo giro di boa. Per ora freghiamocene, e facciamoci  trapassare cuore e budella da questa giovane scheggia impazzita.

Voto: 7.5/10
Leonardo "Kaosleo" Annulli

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