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7 aprile 2012 , ,

Lee Fields

FAITHFUL MAN

2012 - Truth & Soul
[Uscita: 13/03/2012]

LEE FIELDS - FAITHFUL MAN# Consigliato da DISTORSIONI

 

Questo è un disco fighissimo. Se siete amanti del soul avete tra le mani uno dei migliori album di questi ultimi anni: aspettatevi quindi dei ricchissimi arrangiamenti di archi e fiati, una gran base ritmica dietro, e una signora voce che è sintesi di James Brown, Otis e Wilson Pickett e qui, nonostante le primavere siano 62, in forma più splendida che mai. Non stiamo a dirvi della storia del titolare, neworkese d’adozione ma originario della Carolina del Nord, in quanto da più parti già raccontata. Disco che segue di tre anni il già pregevole “My World” e di dieci il buon “Problems”, che aveva avuto il merito di far ripartire una carriera che era rimasta al palo dopo l’ eccellente esordio datato 1979 a cui era seguito un album minore e una pletora di singoli. Come per il lavoro precedente la regia è condotta con mano sicura dalla coppia Jeff Silverman e Leon Michels (che si occupa anche degli archi), fondatori dell’etichetta T&S  artefici inoltre del botto di Aloe Blacc.

 

Sono nuovamente della partita gli Expressions, favolosa backing-band che meriterebbe da sola un discorso a parte. La netta sensazione è che questo album abbia tutte le carte in regola per diventare un classico, magari minore ma pur sempre un classico, disco che, si spera, potrà regalare finalmente qualche soddisfazione commerciale al non troppo fortunato autore. Rispetto al più recente lavoro sono stati rimossi i rimanenti accenni a certo urban-funk spostando l’asse verso sonorità più classiche. Siamo sicuri che non resisterete alle due chitarre, una in ritmica funk e l’altra in wha-wha di una ruffiana il giusto You’re The Kind Of Girl, straripante di archi e fiati in perfetta simbiosi, e nemmeno ai millimetrici stacchi e agli impulsi dinamici dell’ iniziale title track. Vi lascerete avvinghiare dal bel giro di basso in sub-frequenza e dal magnifico pianoforte di I Still Got It e da Intermission, intermezzo (appunto) strumentale che avrebbe potuto aprire What’s Going On.

 

Sarete disarmati di fronte al fascino di Wish You Were Here, che ha dalla sua dei bellissimi cori e una parte da solista di Nicole Wray, seguita dalla più allegra, e quasi northern, Moonlight Mile. Nel caso non vi avessimo ancora convinto provate ad ascoltare la conclusiva Walk On Thru That Door: non capita tutti i giorni di imbattersi in un Bacharach con chitarra elettrica a tracolla impegnato a premere sul pedale del fuzz, effetto optical mica da ridere! Ah, sappiate che l’unica cover in programma è Moonlight Mile a firma Jagger e Richards epoca Sticky Fingers, mica miciomicio e baubau.

Roberto Remondino
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