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19 luglio 2017 ,

Bvdub

EPILOGUES FOR THE END OF THE SKY

2017 - Glacial Moviments
[Uscita: 28/04/2017]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni     

 

a0485886392_10Il sodalizio tra Bvdub (Brock Van Wey) e la Glacial Moviments di Alessandro Tedeschi continua a produrre lavori di notevole bellezza. Dopo gli unanimi consensi ottenuti con lo splendido “Erebus” (2013) realizzato insieme a Loscil ed il precedente “The Art Of Dying Alone” (2010), arriva il terzo capitolo di questa riuscita collaborazione. A testimoniare il rapporto speciale che lega Brock Van Wey ad Alessandro Tedeschi c’è “Remember (Translations Of Mørketid)” del 2011, rilettura di Bvdub dell’album “Mørketid” del musicista romano a firma Netherworld. L’immaginario onirico di Bvdub si fonda sull’idea di perdita e sulla convinzione che ogni cosa svanisca inevitabilmente nel nulla, riducendo anche la morte a pura ossessione.Questo mondo ricostruito evoca un territorio etereo e dilatato, abitato da voci e presenze che rendono vivo quel passato che, in caso contrario, sarebbe perso per sempre.

bvdubUn territorio costantemente attraversato dalla memoria, che intreccia insieme passato e presente, mescolando ricordi ed emozioni in un tutt’uno non più distinguibile. Rispetto a The Art Of Dying Alone le sonorità di quest’ultimo “Epilogues For The End Of The Sky” perdono peso in tristezza per acquistarne in egual misura in bellezza, in un continuum emotivo che trova significato nelle regioni più profonde dell’inconscio.

L’album prende avvio con lo splendido brano On Deaf Hearts Your Prayers They Fall che descrive un mondo “altro”, popolato da voci diffuse ed eteree e da una luminosità più rarefatta e glaciale. Le atmosfere di With Broken Wings & Giants Tall si caricano di una maggiore e più grave densità. La malinconia 0_320387_df5d230f_origsembra riemergere dal passato in Sparkling Legions Turn To Black, attraversando ritmi più distesi che raggiungono la serenità nel finale. Lo splendore e la purezza di Clouds Besiege What You Remain si caratterizza per trame dense ed ipnotiche, fortemente dilatate. I ritmi si fanno più techno-dub nell’accattivante Footsteps Fade If Not Your Pain, mentre la nostalgica Love Is Never Asking Why e It All Ends With The Coming Sky diventano lo specchio di un’anima inquieta e silenziosa. Uno degli album ambient più significativi dell’anno. 

Voto: 7,5/10
Felice Marotta

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