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15 febbraio 2019 , ,

The Specials

ENCORE

2019 - UMC (Universal Music Catalogue)
[Uscita: 01/02/2019]

Inghilterra   #consigliatodadistorsioni     

 

encoreUn disco con la black music in primo piano: a 20 anni dall’ultima uscita “Guilty ‘til Proved Innocent!” e a 40 dall’omonimo esordio, gli Specials tornano in pista con il nuovo lavoro, “Encore, entrato direttamente al numero 1 delle charts britanniche, a testimonianza di tutta la grande esperienza maturata in una carriera lunghissima, al netto di scioglimenti e ritorni di fiamma. Gli Specials, una delle principali espressioni del 2Tone ska britannico di fine anni ’70, mettono per un attimo tra parentesi i loro caratteristici ritmi in levare per mescolarli nel più ampio calderone della musica nera, intesa nel senso più lato dell’espressione. In “Encore”, poi, s’intrecciano ai suoni i temi: una lucida analisi della Gran Bretagna contemporanea, fra crisi Brexit, rigurgiti razzisti e recrudescenze di estrema destra. E d’altra parte nessuno potrebbe meglio della band di Coventry offrire un quadro così completo della situazione sociale in terra d’Albione, una realtà che Terry Hall e compagni hanno visto crescere, decrescere, fiorire e cadere nella loro ultra decennale avventura. L’album si apre con Black Skin Blue Eyed Boys, cover in salsa funkeggiante di un noto brano delle leggende 2Tone Equals. Il pezzo migliore dei 10 proposti nel disco, però, arriva subito dopo: B.L.M. (acronimo di Black Lives Matter, movimento nato in America e diventato internazionale per il riconoscimento dei diritti delle persone nere) è il racconto funk/toasting in prima persona di episodi di razzismo e intolleranza subiti da Lynval Golding, membro fondatore della band, e dalla sua famiglia fra Inghilterra e USA.

 

the specialsDi spazio, però, per un ritorno alle origini ce n’è, e anche parecchio. Vote for Me è un pezzo che ha tutte le carte in regola per diventare un classico dello ska: chitarre in levare, walking di basso ondeggiante e un testo di pungente satira sul permanente clima di campagna elettorale che pervade i sistemi politici occidentali contemporanei. Nel profondo solco della tradizione ska giamaicana si pongono anche Blam Blam Fever, Embarrassed by You e il super dub 10 Commandments, che riprende un vecchio classico di Prince Buster, operando però una profonda revisione dei temi misogini di cui si caratterizzava l’originale. Come da miglior mentalità ska/mod/rude boy gli Specials si mostrano aperti anche a suoni e influenze provenienti dal di fuori della propria comfort zone: Breaking Point strizza l’occhio a suggestioni balcaniche, anche se l’effetto finale è fra i meno riusciti dell’intero disco insieme a The Lunatics, ripresa da un vecchio successo dei Fun Boy Three, side project di Neville Staple.

the-bandFra i momenti migliori dell’album, invece, troviamo le ultime due tracce: The Life and Times (of a Man Called Depression) è una serena ammissione da parte di Terry Hall dei suoi problemi con la depressione, la conclusiva We Sell Hope un messaggio di speranza per le sorti della nostra società veicolato da una ballad dub/bluebeat. In definitiva, con “Encore” siamo di fronte al ritorno in grande stile di una delle più influenti band del XX° secolo. La speranza è che non servano altri 20 anni per avere loro notizie. 

 

Voto: 7,5/10
Riccardo Resta

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