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23 marzo 2017 ,

Michel Godard & Ihab Radwan

DOUX DESIRS

2017 - Dodicilune
[Uscita: 7/02/2017]

Francia-Egitto 

 

Quando due destini si incrociano possono venire fuori elementi di tradizioni millenarie e momenti di interazione culturale che relegano il ricordo coloniale a mera contingenza occasionale per lasciare spazio alle atmosfere intimiste dell'incontro tra due mondi. In "Doux Desirs" questo processo avviene anzitutto per gli strumenti che vengono avvicinati e fatti suonare insieme: da un lato il serpente di Michel Godard, strumento a fiato antenato della tuba, utilizzato in Europa a partire dal XVI secolo soprattutto nell'ambito di funzioni liturgiche, successivamente rimpiazzato dalla tuba nelle prime orchestre di jazz. Godard in questo disco fa utilizzo sia del serpente (che desta grande curiosità nelle foto all'interno appunto per la grande forma serpentina) sia della tuba, ed è assolutamente singolare pensare e ascoltare come questi strumenti, entrambi di derivazione e cultura occidentale, vadano a interagire con l'oud suonato dall'egiziano Ihab Radwan, proveniente da tutt'altra tradizione e storia.

 

Eppure, riflettendoci a fondo, ciò non dovrebbe poi destare così tanta curiosità in considerazione dell'unicità dell'origine che ha la musica nel mondo, se pensato come luogo indefinito di incontro tra le diverse culture, al di fuori dei territori e dei contesti religiosi che pure ne sono stati motivo costitutivo. Allora è bello pensare anche che l'incontro che ha dato vita a "Doux Desirs" possa essere avvenuto secoli addietro nel tempo. Tuttavia, al tempo stesso, se da un lato le ritmiche dal fascino lieve di oud sembrano davvero condurci indietro in terre arabe immaginarie, dall'altro i fraseggi “serpentini” jazzistici di Godard ci riportano al Novecento e ai giorni nostri. In questi continui rimandi avanti e indietro nel tempo, dunque, ancor più che nell'incontro stesso tra differenti culture che potremmo situare a piacimento secondo la nostra immaginazione in una qualunque epoca storica passata presente o anche futura, sta l'essenza dell'ascolto sommesso e quasi segreto di "Doux Desirs".

Voto: 7/10
Sergio Spampinato

Godard Official

Dodicilune         


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