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7 febbraio 2016 ,

Marina Mulopulos

DISTICHOS

2015 - Marocco Music
[Uscita: 26/11/2015]

Grecia-Italia  #consigliatodadistorsioni    

 

distichos coverMarina Mulopulos, cantante italo greca, è un artista eclettica che porta in grembo tutto il fascino delle creature del Mediterraneo. Come recita la sua biografia oltre che musicista è pure attrice, scenografa e pure stimata esperta pedagogica in Belle Arti. Parlando di collegamenti e intrecci musicali fra Italia e Grecia inevitabilmente il pensiero corre veloce a Demetrio Stratos, indimenticabile frontman dei nostri Area, lo straordinario cantante della più grande band mai esistita in Italia. Con molte galassie di distanza sottolineo. Di Stratos Marina recupera il gusto della sperimentazione della voce, pur essendo la sua proposta molto lontana dagli avanguardismi e equilibrismi sonori dell'uomo d'Alessandria d'Egitto.

"Distichos" è il suo disco d'esordio, esce per la napoletana Marocco Music ed è puro distillato musicale mediterraneo, perfetto specchio dell'anima della Mulopulos, che omaggia la sua terra d'origine con un lavoro che definire ammaliante non è certo un'eresia. Come ben evidenziato nella intrigante front cover l'album si avvale dei raffinati arrangiamenti di Paolo Del Vecchio e della produzione di Rocco Pasquariello. Davvero sorprendente la maturità compositiva dimostrata da Marina, un'opera prima di questo livello è merce rara di questi tempi, soprattutto dalle nostre parti. Ma oltre a una scrittura di livello, in coabitazione con lo stesso Del Vecchio, c'è soprattutto la voce, quella voce. Impossibile non rimanere sedotti dal fascino della Mulopulos, che colora a tinte mediterranee le undici tracce del disco.

 

Marina-MulopulosSarebbe facile accostare un lavoro come questo ad altri album nostrani come il celebrato "Crêuza de mä" del grande Fabrizio De Andrè: non siamo a quei livelli stellari ma l'idea di fondo del disco, il suo punto di partenza, non è poi così dissimile. Voithiseme è una delicata apertura, con semplici tratteggi di chitarra acustica a fare da contorno alla voce fatata di Marina che seduce anche nella seguente Iatì, altro incanto sonoro in 3'30". Distichòs, la title track, così come Cheròs, hanno una dimensione più vicina ad una rock song tradizionale, anche se 'rock' in questo caso è un termine da prendere con la dovuta cautela. Elpìzo presenta arrangiamenti che lasciano spazio all'elettronica, interessanti ma che deviano un pò dall'atmosfera generale del disco rompendone in parte l'equilibrio.

Ma per fortuna ci pensano Màghissa e il sound gitano di Allaghì a rimettere in rotta di marinanavigazione il disco che si conclude con un'omaggio, non trascendentale,  al compianto Rino Gaetano di Cogli la mia rosa d'amore, traccia recuperata dal suo album "Mio fratello è figlio unico" (1976). Distichos è un vero atto d'amore di Marina Mulopulos per la sua meravigliosa terra d'origine, oltre che un'opera prima davvero intrigante e originale che possiede sonorità sconosciute alla gran parte degli artisti di casa nostra. Se la cantante italo-greca dovesse far visita dalle vostre parti non perdete l'occasione per un incontro ravvicinato: sul palco Marina sa sempre regalare forti emozioni ed una passione sconfinata. 

 

Voto: 8/10
Ricardo Martillos

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