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Dubit VITRIOL

2017 - Backwards Records - CD-10 tracce-74 minuti
[Uscita: 09/06/2017]

#consigliatodadistorsioni     

 

vitriolPier Alfeo (Dubit) inizia la sua avventura con la musica elettronica (leggi techno) nel 2009, ancora ventiquattrenne. Dopo un paio di EP in free download pubblicati su net-label italiane, il musicista pugliese si trasferisce a Berlino e da lì, negli anni 2011-16, pubblica vari EP e un LP (vinile/digital) per etichette europee e americane, sonorità techno e sottogeneri vari. A due anni dal precedente album “Fragmenti”, esce questo nuovo full-length per l'etichetta pugliese Backwards. In alchimia il termine latino vitriol si riferisce a materiali di lucentezza vitrea forti e acidi, metaforicamente indica il procedimento per la dissoluzione dei lati più egoistici e duri e dei tratti fisici più grossolani di una persona, per ricomporre il tutto in forma più nobile. 

Più tardi il termine divenne l’acronimo di «Visita Interiora Terrae, Rectificando Invenies Occultum Lapidem» («Visita l'interno della terra, operando con rettitudine troverai la pietra nascosta»): a ogni parola dell’acronimo corrisponde un titolo di un brano del disco. Alfeo per realizzare i suoi composti sonori alchemici utilizza software di sintesi digitale del suono e di trattamento in real-time di strumenti reali, ma soprattutto pedali analogici, l’inconfondibile [D]ronin (in Columba), strumento a corde metalliche inventato dal musicista sperimentale sardo Massimo Olla, e poi un Moog, strumenti acustici autocostruiti (con corde, anfore, materiali metallici…), strumenti spagnoli tradizionali, didgeridoo, armonica, rullante, piatti di batteria.

 

dubit1Un album vario in cui l’autore rielabora  in chiave attuale generi storici di artisti avant-garde del passato. Si passa da oscure e pulsanti suite ambient filmiche (Visita) a roboanti tracce drone-glitch con influenze power-electronics (Interiora) e etno-IDM (Dives), passando per sferraglianti clangori alla Einstürzende Neubauten vecchia maniera (la stridente Columba), per il noise alla Throbbing Gristle (Invenies, con dissonanti strumenti a fiato non identificabili, voci alienanti, feedback, percussioni di varia natura) e per la post-industrial rituale di Coil virata in chiave kraut (Occultum) e in chiave dark ambient (Lapidem). Rectificando è una traccia drone-IDM in cui, alle magmatiche sequenze di scuola Warp, ai pad cosmici e ai microritmi, si affiancano suoni concreti, echi dub, ritmi breakbeat e percussioni reali autocostruite.

dubitGli studi accademici del compositore ben si percepiscono in Tectum (ambient drone granulare scura e pulsante nella prima parte, incursioni pianistiche su percussioni sospese nella seconda) e Terrae, con influenze contemporanee, concrete e manipolazioni del pianoforte via software. Il giovane artista riesce a suggestionare, senza cadere mai in cliché, realizzando un lavoro non monolitico, che con ripetuti ascolti rivela sempre qualcosa di nuovo, al pari di produzioni di artisti scafati con più di 30-35 anni d’esperienza. Fortemente raccomandato ai cultori della musica sperimentale, industrial e della IDM più astratta. 

 

Voto: 8,5/10
Diego Loporcaro

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