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25 febbraio 2017 ,

Dimartino & Fabrizio Cammarata

UN MONDO RARO

2017 - Picicca
[Uscita: 20/01/2017]

#consigliatodadistorsioni

 

Questo disco non è un disco. O, meglio, non è SOLO un disco. Antonio Di Martino (ottimo cantautore, titolare di quattro interessanti album, l’ultimo dei quali già di derivazione letteraria e ispirato a “La Luna E I Falò” di Cesare Pavese) e Fabrizio Cammarata (conosciuto personalmente a Rivoli (TO) all’epoca del suo secondo disco, “Rooms”, quando apriva i concerti della tournée degli Spain, e ritrovato qualche tempo dopo, in compagnia di Paolo Fuschi con un disco d’impronta soul, al FuoriLuogo Festival di San Damiano D’Asti) sono due ottimi artisti palermitani, entrambi classe 1982, che si cimentano nel romanzo biografico “Un Mondo Raro – Vita E Incanto Di Chavela Vargas” (in basso a destra la copertina del libro), accompagnandolo con un album dal titolo accorciato (“Un Mondo Raro”) e contenente riletture in italiano dei brani più famosi dell’artista che amò intensamente Frida Kahlo. Il viaggio tra Palermo e il Messico ha fruttato dieci canzoni rese magnificamente dalla vocalità duttile dei nostri e che si avvalgono del contributo strumentale dei Macorinos, i chitarristi originali della favolosa artista costaricense, ovvero Juan Carlos Allende e Miguel Peña.

 

unmondoraro__cover_libroL’atmosfera dei brani rimanda alle cose più tradizionali de Los Lobos ma non, come si potrebbe immaginare, per via del logico debito nei confronti della musica messicana, bensì per l’elevata qualità delle esecuzioni, sempre calde, accorate, spesso avvolte da un’affascinante patina anni ’40. È palpabile la passione profusa nel rileggere brani evidentemente molto amati e nel confezionare un prodotto sincero (tanto da permettersi il lusso di lasciare un’interruzione in Croce Di Addio, quando uno dei chitarristi li interrompe per spiegare come la cantasse Chavela). Dieci canzoni affascinanti, sin dalla introduttiva Non Tornerò e proseguendo col terzetto rappresentato dalla traccia che intitola il lavoro (Un Mondo Raro), Le Cose Semplici (unico brano basato sul pianoforte) e la splendida Non Son Di Qui, arricchita da una tromba evocativa che rimanda alle cortine fumose dei locali sudamericani, ma anche parigini, che ospitavano le esibizioni della Musa di Almodòvar. Altissimo livello. 

 

Voto: 9/10
Massimo Perolini

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