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8 novembre 2014

The Watch

Tracks from the Alps

2014 - PickUp Records
[Uscita: 25/02/2014]

# Consigliato da Distorsioni

The Watch CoverE' partita da Milano alla fine del millennio scorso l'avventura musicale dei The Watch di Simone Rossetti; attratti dalle sonorità tipiche del progressivo anni settanta e sfruttando la particolare timbrica del front-man – molto simile a quella di Peter Gabriel - iniziano a farsi conoscere come band tributo della leggendaria formazione di Godalming, raccogliendo consensi sempre più crescenti con performance live che li portano in giro per il mondo. Malgrado gli inesorabili cambi di line-up che si sono verificati nel corso degli anni non sono mai venute meno le velleità artistiche tipiche degli inizi e facendo perno sul suo trascinante vocalist – unico superstite della formazione di partenza – il gruppo ha consolidato, nel tempo, la prestigiosa immagine di cover-band genesiana, tra le più apprezzate in circolazione, senza però disdegnare il progetto parallelo della realizzazione di un repertorio tutto proprio, composto da tracce e dischi inediti. Il 2014 vede The Watch impegnati su un doppio fronte professionale: un estenuante tour europeo con la rivisitazione del capolavoro “The lamb lies down on Broadway”,  pietra miliare della storia dell'opera rock  e protagonisti della pubblicazione del loro sesto album di studio “Tracks from the Alps”, distribuito a tre anni di distanza dal precedente “Timeless”. Per questo ultimo episodio discografico le evoluzioni canore di Rossetti sono supportate dalle prestazioni alla chitarra di Giorgio Gabriel, alla batteria di Marco Fabbri, alle tastiere di Valerio De Vittorio e al basso, dell'ultimo arrivato Mattia Rossetti. Le sette tracce di Tracks from the Alps  grondano di sonorità tipiche del prog per eccellenza sebbene non sia difficile apprezzare alcune contaminazioni di stile più attuali.

 

The Watch Le liriche delle tracce sono interamente dedicate alle nostre montagne di confine. L'arrembante apertura di A.T.L.A.S. è contrassegnata da frenetici tempi dispari dettati dalla sovrapposizione di basso e batteria. In  Devil's bridge  chitarra e voce si fondono in un’atmosfera sognante, destata da un perentorio refrain e da un crescendo finale dominato dagli assoli elettrici di Gabriel. I tagli potenti e definiti delle tastiere di De Vittorio guidano verso The cheating mountain  mentre in On your own  un flauto incantato e la voce dolente di Rossetti ci immergono, più di qualsiasi altro episodio del disco,  nella dimensione nevosa dell'immagine di copertina. Una traccia dalle Alpi, appunto. Going out to get you è l'immancabile tributo ai Genesis: si tratta di una demo inserita nel box set “Genesis Archive 1967-75” distribuito nel 1998. L'esecuzione risulta impeccabile. Once in a lifetime è l'ennesima conferma delle assolute potenzialità canoreThe Watch formazione 2014 di Rossetti. La degna conclusione è affidata ad un significativo ultimo miglio, The last mile,  a cui viene affidato il compito di sfumare questa esperienza in alta quota tra assoli di chitarre dilatate e regolari rintocchi di synth. In conclusione Tracks from the Alps risulta un progetto interessante e merita che gli sia prestata la dovuta attenzione; un'ulteriore conferma del valore di questi musicisti, nonché la  dimostrazione della loro assoluta professionalità e dedizione nel portare avanti un discorso artistico decisamente non semplice. 

Voto: 7/10
Alessandro Freschi

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