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28 luglio 2018 ,

TMO

TR3E

2018 - Cut Up Edizioni
[Uscita: 21/06/2018]

TMO 1Musica ecologica per un'escatologia del terzo millennio. E il tre diventa il numero di riferimento per l’ultimo lavoro (appunto il terzo) di TMO (Andrea Campanella e Daniele Virgilio) e per inquadrare l'argomento del concept composto da undici tracce elettroniche che tratteggiano undici capitoli dello stesso glaciale e distopico racconto. “TR3E” è una specie di accanita e straziante lotta per la sopravvivenza. Una resistenza alla dispersione e alla spersonalizzazione che si compie per mezzo di improvvisazioni - ispirazioni radicali, spiazzanti e tesissime. Un umanesimo lacerato che si oppone alla diaspora per mezzo di un gioco sfida sperimentale che riesce a mettere in campo la grande carta vincente dell'immaginazione per abbattere confini e limitazioni. Un percorso che si nutre di via di fuga estemporanee e inesplorate, un'atmosfera serrata di tensione e suspense che fa luccicare in un buio ottenebrante rivoli intuitivi e inattesi di luce. Il grido del pianeta Terra ferito e agonizzante, la poetica della bellezza trafitta. L'abbattimento di ogni simbiosi tra uomo e creato.

 

tEcco allora che l'esegesi sonora ha un diagramma perturbato, irrigidito, fosco, compresso e avviluppato. Si fatica a far cadere zavorre e aggirare ostacoli. I droni tellurici sono smorzati e attutiti e l'armonia non può nutrirsi dello spazio per diventare leggera ed eterea (Tree Less, Tree Seven). Viene riflesso un ambiente asettico in cui si respira un senso di estraneità e non appartenenza. La fotografia di un paesaggio snaturato, stravolto da una logistica di puro consumo e sfruttamento. Fino a far prevalere l'estraneità, la ripulsa. L'asfittica società dello spettacolo profetizzata da Guy Debord ha declinato tutto a riflesso/vacuità. Anche la relazionalità è votata al profitto e quindi all'auto annientamento. Forse è per questo che l'unica via di salvezza si ravvisa in un risveglio di coscienza ecologico, in grado di preservare e proteggere sentimenti e cooperazione per tenere in vita l'ecosistema dell'interdipendenza e del rispetto del tutto. Per concederci ossigeno, capacità di tornare a respirare. Gli alberi come metafora di tmo2suono armonia, cosmogonia del divenire, risveglio sensoriale e spirituale.  Un percorso che si avvale della capacità comunicativa esplorata da alcuni artisti contemporanei in un collage omaggio al concretismo (Pierre Schaeffer in Tree Heart e Tree Too), all'ambient minimale (Steve Reich e Philip Glass affiorano in pezzi come Tree Sublime e Tree One), al citazionismo impressionista di Aphex Twin e Orb (Tree 23.42). 

 

Voto: 7/10
Romina Baldoni

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