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9 dicembre 2016 , ,

Crampo Eighteen

THE MAN WITH ONE EAR

2016 - Autoproduzione
[Uscita: 05/11/2016]

#consigliatodadistorsioni

 

crampo eighteen the man with one earCrampo Eighteen è il nuovo progetto del musicista barese Nino Colaianni, già molto noto e apprezzato negli ambienti underground per essere stato cofondatore e aver fatto parte di un progetto tra stoner e psychedelia, That’s All Folks! (al quale dedica nel suo nuovo lavoro solista una traccia dall’eloquente titolo That’s all folks is dead). In questo nuovo mini-album con sei tracce, The man with one ear, basta inforcare le cuffie per trovarsi di colpo scaraventati da Bari nel deserto dell’Arizona: riff che suonano immensi, rocciosi, sui quali si snodano lunghe divagazioni chitarristiche con un sound che più vintage non si può. Colaianni ci suona tutto: lead guitar, rhythm guitar, basso, slide guitar e canta, con l'ausilio di Vito Rucci alla batteria (ex That’s All Folks! anche lui). Dentro c’è tutto quello che gli amanti dell’hard rock più sanguigno possono desiderare: le spirali ipnotiche dei Monster Magnet, l’immediatezza dei Black Sabbath, la scuola post-hendrixiana dei Sun Dial, il blues malato, cupo e sofferente dei Groundhogs, ma soprattutto riff, riff, tanti riff, uno dopo l’altro, uno più azzeccato e centrato dell’altro.

In tutto questo la voce, mixata bassa, effettata, filtrata, maltrattata (nel senso letterale di brutalizzata), diventa ulteriore ingrediente di questo magma sonoro, diventa non più linea melodica principe ma, al contrario, ulteriore strumento a supporto del grande lavoro di arrangiamento fatto dalle chitarre; la voce è quella di un cerimoniere che predica il suo ninomantra, la sua preghiera al servizio del “dio delle sei corde”. Ma quando in For my Dandelion il nostro spariglia le carte, mette da parte l’hard e ci regala una ballad folle e malata degli umori sofferti di Syd Barrett, ci rendiamo conto che le capacità in termini di songwriting del musicista barese vanno ben oltre il lavoro (già pregevole e tutt’altro che semplice) di riffmaker, per rivelare potenzialità inaspettate. In bocca al lupo per il futuro.  

 

Nella foto a destra: Nino Colaianni-Crampo Eighteen (al centro), Claudio Colaianni (a sinistra) e Michele Rossiello. Prima line-up dei That’s All Folks! (1994)

 

 

Voto: 7/10
Alberto Sgarlato

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