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9 gennaio 2015 , ,

Dome La Muerte and the Diggers

SUPERSADOBABI

2014 - Go Down Records
[Uscita: 07/04/2014]

# Consigliato da Distorsioni

 

Dome_la_muerte_supersadobabi-529-ViewIl 14 Gennaio del 2013 Dome La Muerte pubblica un annuncio in cui manifesta la necessità di completare la nuova line-up dei sui Diggers. Requisiti: Femmina da 23 a 99 anni, attitudine VERA al R'n'R , capacità , presenza scenica ed ovviamente disponibilità per viaggiare. Non so quanta gente abbia risposto a quell’ annuncio ma il nome della candidata prescelta è quello che alla fine compare nel nuovo, terzo album della band capitanata da Dome: Iride Volpi, ventiseienne chitarrista pisana con le dita e il cuore intinte nell’ hard rock, nel grunge e nel blues. Gli altri sono Giampiero Palazzino, batterista di origini pugliesi, e Marco Serani, già bassista per Violent Cocks, Homebreakers, Etherna e Dead Soul e vecchio compagno di birre di Dome, quando il punk era ancora una missione e loro dei missionari.   

 

Il disco è di quelli che in qualche modo sono sempre stati sul tuo piatto e non ne sono mai scesi. E che, analogamente, soggiornano da tempo immemore sugli scaffali di casa Petrosino, accanto ai suoi amati dischi di folk rurale, di canti pellirossa e di musicadome surf. Dischi di sleaze-rock, di street rock ‘n roll, di glam-rock, di garage punk. Che puoi riprodurre con lo stampino, oppure assimilarne le proprietà e azzardarne una tua rilettura, come fanno Dome e i suoi Diggers, anche quando si tratta di confrontarsi con cover che ad altri risulterebbero eccessivamente comode o altrettanto malagevoli come in questo caso Little Doll e The Shape of Things to Come. Non esercizio di stile, ma stile. Anzi, neppure quello, ma stilettate. “Supersadobabi” ne elargisce a profusione, a dimostrazione di un amore viscerale mai sopito, nonostante i sali minerali versati e l’asfalto macinato in una carriera lunga e coerente. Un album che mostra una versatilità (dalla psichedelia spaziale di Broken Chains allo spaghetti-surf di We ‘ll ride until the end, dal boogie da ferrovia della nuova versione di Bad Trip Blues al rock ‘n roll da subway newyorkese di Nice Family) da da cui molti oggi hanno da imparare. L’America che una volta aveva i Gun Club, i Cramps, i Miracle Workers, gli Heartbreakers, gli MC5 adesso ha poco con cui divertirsi. Noi, abbiamo i Diggers. LOUDato sii, O Mio Signore. 

Voto: 7/10
Franco Lys Dimauro

Facebook Go Down Records  

 

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