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24 ottobre 2012

Ada Montellanico

SUONO DI DONNA

2012 - Incipit Records - Egea Music
[Uscita: 02/04/2012]

ada montellanico# Consigliato da DISTORSIONI

 

Nuovo lavoro per  una delle cantanti jazz più raffinate della nostra penisola. Dopo essersi fatta notare, tra le altre cose, per delle buone reinterpretazioni di alcune canzoni di Luigi Tenco assieme ad Enrico Rava e per il sodalizio artistico maturato con Enrico Pieranunzi,  Ada Montellanico torna con questa sorta di concept focalizzato sulla produzione musicale al femminile che si avvale della presenza del trombettista Giovanni Falzone, al quale vengono affidati tanto gli arrangiamenti quanto le conductions. Ed è proprio la collaborazione tra la Montellanico e Falzone la conditio sine qua non da cui nasce "Suono di Donna", un disco coraggioso e spesso intrigante, ma che non rimane però immune dal peccare di una certa pretenziosità ed anche di un certo squilibrio che si riscontra, in alcuni passaggi, tra le parti vocali e quelle strumentali. A volte infatti, l'ensemble che accompagna Ada, che si dimostra sicuramente di buon livello nell'esecuzione di partiture interessanti, sembra prendere il sopravvento rispetto alla voce, la quale in più di un'occasione non riesce ad essere pienamente incisiva, seppur sempre molto precisa e sinuosa. Accade che, ad esempio, nell'altrimenti ottimo smooth-rock di Black Crow (Joni Mitchell) la voce di Ada non appaia autosufficiente in chiusura di strofa, forse anche per via della mancanza di un adeguato supporto armonico che la sostenga.

 

Oppure in Joga, canzone originariamente firmata da Bjork, si sconta il fatto che il timbro della cantante islandese sia sin troppo caratterizzante e quindi difficile da far dimenticare anche con una buona performance. Passando invece ai momenti più riusciti e convincenti di questo nuovo sodalizio, c'è da registrare come la reinterpretazione di Choro Dançado risulti in definitiva anche più godibile dell'originale di Maria Schneider, così come Ups And Downs di Carla Bley, indubbiamente uno dei brani migliori dell'album, sa avventurarsi con abilità anche in territori d'improvvisazione libera senza mai però perdere una propria precisa direzione, forte anche di un arrangiamento teso, vivace e ben congegnato. Il momento più rilevante è sicuramente rappresentato da Meteora, brano dai richiami smooth scritto dalla coppia Montellanico-Falzone, nel quale voce e strumenti fluiscono intersecandosi reciprocamente senza che si avverta alcuna forzatura, rivelando ulteriormente doti di classe e stile. Insomma, "Suono di Donna" è un album che, seppur non riuscito al 100%, indica strade senza dubbio percorribili da un'artista che ha dimostrato nuovamente di sapersi mettere in gioco con eleganza.

 

Aldo De Sanctis

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