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21 aprile 2017 , ,

Furious Georgie

SONO MAMA!

2017 - Nonomori, Onisco Ass. Culturale, Qanat Records, Rizzo Manufacture Studio, Tempus Fugit, Tone Deaf Records.
[Uscita: 22/04/2017]

#consigliatodadistorsioni

 

Secondo album per il musicista palermitano Giorgio Trombino sotto lo pseudonimo Furious Georgie, identità sotto la quale si esprime la sua anima più folkeggiante e psichedelica, che guarda sia alla West Coast sia al country e al pop. Come già nel precedente, bellissimo “You Konw It” del 2013, l'artista fa tutto da sé, cimentandosi in tutti gli strumenti, chitarre, basso, fiati, percussioni, tastiere, synth, mandolino sono suonati con grande maestria. Del resto Trombino è un musicista multiforme ed eclettico che, nei vari progetti di cui è parte, si è cimentato nei generi più diversi, dallo stoner dei Sergeant Hampster al grind degli Haemophagus al funk degli Smuggler Brothers, non disdegnando la partecipazione a dischi di prog come quello degli Homunculus Res.Sono Mama!”, espressione giapponese che significa «proprio così» ed è tratta dalla filosofia zen, è stato registrato e mixato presso il Tone Deaf Studio di Palermo ed esce grazie alla collaborazione fra diverse etichette della città siciliana.

 

Tredici le tracce e tranne in un caso, Lascia Spazio al Vuoto, tutte cantate in inglese, coerentemente con un disco che si ispira principalmente alla musica d'Oltreceano e che la rilegge con la sensibilità, la leggerezza, lo spirito inventivo che rendono “Sono Mama!” un piccolo gioiello di folk psichedelico. La prima traccia Jubilee sembra uscita dalla Summer of love, fra Byrds e Sopwith Camel, e ci proietta in ammalianti atmosfere floreali e hippy, mentre Down To Belice Valley è un country rurale ironico e scatenato (e complimenti per aver pronunciato Belìice piana e non come comunemente ed erroneamente si fa accentando sulla terzultima sillaba, scusate ma la famiglia di chi scrive proviene proprio da quella valle) e LoveYou All the Time privilegia i toni elegiaci e crepuscolari così come Nothing Special at All , ma quest'ultima appare volutamente ingenua e giocosa. Un piano assorto e contemplativo crea arie mistiche e sognanti, fra Rocchi e i Popol Vuh, in Lascia Spazio al Vuoto, unico brano cantato in italiano, anche se in realtà il testo ripete solo il titolo, mentre Shouting in a Desert Street ricorda i Grateful Dead devoti al country e alle radici americane, la title track ha la libertà creativa e la fantasia dadaista del miglior art rock. Strange Windy Day ricama una melodia con la dolcezza di un Donovan per restituire l'emozione del panorama di Palermo, maestoso e struggente al tempo stesso, che si gode da Monte Pellegrino.

 

Furious Georgie mette a segno così un altro ottimo disco, tredici splendide canzoni illuminate da un grande gusto per la melodia e da arrangiamenti di raro equilibrio. Trombino come un folletto psichedelico, non è un caso che in un brano ( il bizzarro e irresistibile Let Me Sit You Down) si omaggi il grande Daevid Allen, si muove perfettamente a suo agio fra richiami a un'epoca d'oro del rock e una visione estremamente moderna della creazione artistica non ingabbiata in un genere, ma che fluida riesce a far propri linguaggi diversi per elaborarli in una visione personale dell'esperienza musicale. Ci sarebbe molto altro da dire su “Sono Mama!”, ma come sempre la cosa migliore è ascoltarlo.


Voto: 7,5/10
Ignazio Gulotta

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