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7 giugno 2018

Sonologyst

SILENCERS. THE CONSPIRACY THEORY DOSSIERS

2018 - Cold Spring
[Uscita: 22/04/2018]

È l'ambient oscuro e inquieto quello dentro cui si muove l'infaticabile ricerca sonora di Raffaele Pezzella, in arte Sonologyst, sia nelle sue produzioni discografiche, sia nel suo lavoro di produttore e di boss delle label Unexplained Sounds Group e Eighth Tower Records, per le quali produce interessantissime compilation tematiche che indagano dentro gli ambiti meno conosciuti della sperimentazione elettronica, tutte rintracciabili sulle pagine bandcamp delle label in questione e altamente raccomandate per l'alta qualità delle stesse. Parliamo adesso di questo  "Silencers. The Conspiracy Theory Dossiers", disco dedicato ai 'silenziatori', meglio conosciuti come Men in Black, protagonisti di una delle più note teorie complottiste, «secondo me, una delle più reali e concrete», dichiara lo stesso Pezzella nel booklet che accompagna il cd. Teorie secondo le quali si tratterebbe di agenti governativi che intervengono tutte le volte che si hanno avvistamenti di UFO o di alieni, per mettere a tacere gli eventuali testimoni e soprattutto impedire che qualcuno entri in contatto con le entità extraterrestri. Il disco in questione era uscito nel 2015, ma adesso vede nuova luce, per l'etichetta inglese Cold Spring, anche grazie al lavoro di mastering di Martin Bowes dgli Attrition che in postproduzione ha dato al cd un suono più duro e aggressivo rispetto alle edizioni in digitale e in vinile, curate invece dallo stesso Sonologyst.

 

L'invito è quello di inoltrarsi dentro questo viaggio musicale avventuroso e dai toni decisamente scuri e cupi, enigmatici e misteriosi. Si parte con Singularity  dominato dall'inquietudine e dal mistero, i suoni profondi, le modulazioni, gli echi ci dicono che qualcosa di misterioso sta per avvenire, poi in Monotape precipitano le onde sonore, sembrano provenire da spazi oscuri e profondi, si intrecciano con palpitanti allarmi sonori, per scontrarsi con ben più concreti e terrestri suoni di chiara matrice industrial, la successiva Nocturnal Anomalies è ancor più inquietante e mostra l'abilità di Pezzella di integrare suoni di origine diverse, quelli gravi e cupi di ascendenza spaziale, quelli strazianti che sembrano prodotti da strane creature terrestri e quelli duri, metallici eruttati da macchinari sferraglianti e paurosi, altri cinque brani ci precipitano dentro il buco nero di realtà vere o presunte e comunque nascoste e minacciose. Il disco si presenta come un concept, un documentario su uno degli insondabili misteri del nostro tempo, droni, manipolazioni di suoni ed effetti, riverberi sono i materiali con cui Pezzella ricrea atmosfere ricche di ansia e mistero, che, aldilà dell'argomento trattato, affondano nelle serpeggianti inquietudini dei tempi correnti, volendo azzardare un paragone ci viene in mente il cinema espressionista tedesco, le ombre e le inquadrature oblique del "Gabinetto del dottor Caligari"  o, magari, la serie "Ai confini della realtà" e il loro rappresentare l'oscuro che si avvicinava all'orizzonte, immagini del passato, perché sono in bianco e nero quelle che la musica di Sonologyst inevitabilmente suggerisce. Oltre che di ambient si potrebbe anche parlare di psichedelia 'nera', non certo quella hippy e giocosa, ma quella torbida e oscura che flirta con l'occulto, il soprannaturale, i culti misterici.

Voto: 7,5/10
Ignazio Gulotta

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