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28 maggio 2012 ,

The Bankrobber

ROB THE WAVE – EP

2012 - Alka Record
[Uscita: 28/05/2012]

The Bankrobber Rob the waveIl nome della band rimanda ad una (non famosissima) canzone dei Clash, la copertina dell' album omaggia tanto "Pink Flag", l' album di debutto degli Wire, quanto "Never Mind The Bollocks" dei Sex Pistols per la scelta grafica in fronte e gli occhialoni graduati di Costello sul retro. L' intento è così abbastanza chiaro da subito: dichiarazione d' amore per il punk, il suo post e per la new wave. Poi ci sono le canzoni a confermare la tesi: quattro cover, la prima che risponde al nome di Alison (Elvis Costello), una pop-song talmente bella e perfetta da funzionare (quasi) anche senza il caratteristico timbro nasale dell' autore, mentre la seconda chiama in causa gli Wire di Ex Lion Tamer, a metà strada fra il punk (siamo nel '77) e il "dopo", che qui perde in nervosismo quello che guadagna in potenza e convince poco nel suo trasformarsi in un brano power-pop, anche se robusto e dotato di un discreto tiro: premiamo la spregiudicatezza.

 

Poi è il turno di una delle hit più famose dei Cure (nonchè di uno dei loro brani più belli e ispirati), trattasi di Lullaby, la quale viene totalmente trasfigurata ed è riconoscibile (vagamente) solo per la melodia di fondo: in questo caso non ci siamo proprio, secondo me, soprattutto per quell' afflato "emo" che la spoglia della sensualità originale. Il finale vede una Making Plans For Nigel, da quel capolavoro che è "Drums And Wires" degli XTC, abbastanza fedele alla versione di Partridge e soci. Nell' insieme il lavoro è coraggioso, anche un po' sfrontato quando non ingenuo. Non tutto convince, non è esattamente un centro pieno ma non siamo professori e non si promuove o si boccia nessuno. Al massimo si rimanda più in là, magari per sentirli all' opera con pezzi "loro".

Andrea Fornasari

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