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1 settembre 2018

Marco Colonna

PLAYING COLTRANE

2018 - Manza Nera Label
[Uscita: 30/04/2018 ]

#consigliatodadistorsioni    

  

a0674302448_10Re-interpretare John Coltrane sul clarinetto, anche quello basso, è opera imponente e al tempo stesso forma di semplificazione di un universo sonoro dentro cui sembra di riascoltare il sound di uno dei suoi grandi compagni, Eric Dolphy. Già dalla prima traccia di questo “Playing Coltrane”, quella My favourite things resa celebre da Coltrane, eseguita in numerosi live anche con Dolphy, Marco Colonna si abbandona a fraseggi serpentini e orientaleggianti fuori dalle righe che rievocano le improvvisazioni modali del clarinetto basso di Dolphy nella India di Coltrane. Lungo e attraverso il lavoro di Colonna il Verbo Coltraniano si fa astratto e rarefatto per poi riemergere in tutta la sua densa potenza nei momenti intensi degli sheets of sound Colonniani, coltre che si rigonfia di suono, più assimilabile a quella creata da Trane con il suo sax soprano che con il tenore. L'intero disco è stato registrato live al Poppyficio di Roma e questo conferisce maggiore spirito di libertà improvvisativa alla lectio su Coltrane.

 

Tra i brani eseguiti anche Naima, costruita su una continua alternanza tra melodia e pedale ritmico  rispettivamente nel registro alto e in quello basso. Segue la splendida Song of Praise il cui tema rimane integro e l'improvvisazione ad esso ben salda. Le vibrazioni colonna1basse dello strumento a fiato ripercorrono differenti momenti e intervalli dell'intero live che si addentra anche in rielaborazioni o creazioni ex novo di ballate etnico-tradizionali (Mandilatos, Sinnò me moro), come anche Coltrane aveva fatto nella sua particolare fase Olè. Chiude Summertime, classico del repertorio jazzistico e in forma modale creativa anche del repertorio di Coltrane, straordinariamente resa da Colonna a più voci simultanee cui segue un andamento ritmico con il soffio che 'percuote' il clarinetto e un andirivieni di differenti parti in movimento. Un nuovo modo di ricompattare l'armonia di Coltrane dopo la propria destrutturazione che Coltrane stesso aveva già cominciato in maniera geniale ancora in vita. 

 

Voto: 8/10
Sergio Spampinato

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