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6 febbraio 2017 ,

Paolo Tarsi

PETITE WUNDERKAMMER

2016 - Coward Records
[Uscita: 22/12/2016]

#consigliatodadistorsioni

 

Dopo il valido lavoro “Furniture Music for New Primitives” (2015), Paolo Tarsi continua l’esplorazione dei linguaggi artistici più disparati cogliendone una sintesi e un sincretismo del tutto particolare, un’espressività alta, originale e certamente avanguardistica. Forte del progresso creativo inaugurato dai musicisti contemporanei del secondo Novecento, tra minimalismo, neo astrattismo, concretismo e sperimentazione elettroacustica e multimediale, Tarsi riesce ad attingere ad una grande molteplicità di spunti senza banalizzare, senza cadere in formalismi vuoti e senza perdere di vista la necessità di elaborare canali comunicativi in grado di unire e di rendersi accessibili. Non è un caso che il suo Forniture Music rimandi alla Musique de Tapisserie di Erik Satie in polemica con un accademismo sterile e a una ricerca svuotata non affine alla necessità morale e umanistica di progresso; evoluzione-elevazione affidate all’arte.

 

I tre brani presenti nell’EP provano a muoversi su traiettorie differenti ma trasmettendo l’identica sensazione di ‘processo’, di una serie di prove tecniche in cui viene messa in campo l’intuizione, il gioco attraverso la materia sonora plasmata di volta in volta in forme diverse. Increspature sinuose nell’elettronica trip hop di 無常 Anitya Ma(sk) che vede la partecipazione del rapper Zona MC, seguita da un’immersione decisamente in atmosfere ambient con la ricercatezza di Time in Eternity, Eternity in Time che sembra voler imbastire un suggestivo pattern con cellule melodiche espanse e poi sottratte. Questi riferimenti si raccolgono e si elaborano nel terzo brano: Elastic Bandages concepito su fasce sonore in una specie di stress test distorsivo, elettrificato, che da meccanico finisce per assumere un respiro pneumatico. Un avvincente incastro che flirta con la densità e con la propulsione dell’energia sonora liberata nello spazio e riverberata. Grande maestria estrapolata dalla chitarra elettrica di Giacomo Baldelli che si ispira alle opere di arte analitica di Paolo Cotani. "Petite Wunderkammer" è una finestra interattiva che decisamente vuole propendere per una poetica metalinguistica e per un approccio concettuale che si ponga sempre come obiettivo l’ampliamento della conoscenza, l’ampliamento degli strumenti sintattici necessari a captarla e incanalarla. Non è un caso che le neo avanguardie a cui Paolo Tarsi guarda, perseguivano principalmente un ideale sinergico tra visione e percezione, tra materico e immanente. A questo fine completa la struttura dell’opera e lo stesso concept il lavoro grafico dei videomaker di OOOP Studio (Alessandro Grisendi e Marco Noviello).

Voto: 7,5/10
Romina Baldoni

Social     Coward Records   


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