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15 agosto 2018 ,

Ozzo

#PASTILOST

2018 - Autoproduzione
[Uscita: 13/04/2018]

copertina ozzoIvano Tomba è un personaggio di spicco e di tutto rispetto nell’underground culturale milanese, dove si è fatto conoscere e apprezzare sotto molteplici vesti: cantante, deejay, curatore di eventi, art director in vari contesti… E adesso con il moniker Ozzo (che in altri contesti si firma anche OzzoHc), diventa ancora moltissime altre cose: cantautore? Compositore? Producer? Pop? Alternative? Rock? Sì, no e forse. Nel senso che Ivano è tutte queste cose e tante altre. Questo EP regala molteplici sfumature tutte godibili: si parte con la bella “botta” di As fast as you can: una intro rarefatta che evoca certa dance underground anni ’90 (Underworld, Eat-Static, Ultramarine), per poi esplodere in un vigoroso riff elettronico tra Thomas Dolby, Gary Numan e sfiorante certi Nine Inch Nails. Ma il tutto cambia ancora con Change, dove l’agilità ritmica del trip-hop incontra ariose aperture sinfoniche. 

 

Complice la bellissima voce, suadente, ricca di sfumature, ora più rauca, ora più morbida, di Ozzo, ma complice anche una chitarra con il compressore a pieno regime… arriva il grunge! Un brano Change in cui il grunge incontra l’elettronica, ma con “ricami” di archi ozzoquasi prog. Insomma, vale la pena ribadirlo: nei brani di Ozzo c’è veramente tutto. Un artista poliedrico e imprevedibile che se fosse nato all’estero oggi sarebbe conosciuto quanto un Moby, un Beck Hansen, un Trent Reznor, giusto per citare alcuni esempi di imprevedibile poliedricità. E invece sappiamo che purtroppo, nel mondo della musica, per chi vive in Italia, il cammino è sempre un po’ più in salita del dovuto. Concludiamo segnalando, come gran finale di questo EP, una cover di Crazy, classico di Seal che nel tempo è stato rifatto anche da Alanis Morrissette e dalla band AOR Talisman. Confrontarsi con questa hit degli anni ’90 non è facile: Ozzo sceglie una via affascinante, puntando su una chiave più intimista e delicata, dall’incedere forse più cupo rispetto all’originale. Un ottimo lavoro che fa venire voglia di scoprire molto di più del variegato universo di questo artista. 

 

Voto: 8/10
Alberto Sgarlato

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