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1 agosto 2012 , ,

Olden

OLDEN

2012 - Daruma Records
[Uscita: 4/07/2012]

Olden OLDEN  2012 Daruma Records#  Consigliato da DISTORSIONI

 

Provate per un momento ad ascoltare questo disco senza leggere nè etichette nè note di copertina. A fine ascolto dei sui 52 minuti ammetterete che è uno dei migliori album sentiti ultimamente, e che il tipo è uno dei migliori e più promettenti songwriters inglesi o americani del momento. Niente di tutto ciò e lo sottolineo con vigore, Davide Sellari viene invece da Perugia, ha una splendida voce, un'altrettanto perfetta pronuncia della lingua inglese e scrive bellissime canzoni. Come molti altri cervelli italiani ha dovuto emigrare e farsi ospitare a Barcellona, Catalogna, per incidere il suo sospirato disco d'esordio, al fine ci ha pensato la Daruma Records, una delle tante indie labels emergenti.

 

11 brani dal fascino unico, ballate splendide dal sapore antico, Olden appunto, un gusto per la melodia sconosciuto a gran parte dei cantori nostrani. Apre Once again, a me viene in mente Demis Roussos ma è solo un flash personale, I don't wanna pray  ha sonorità brit pop, del migliore sia chiaro, mentre You è beatlesiana fino al midollo. Tra le  vette del lavoro, ma è quasi impossibile separare qualcosa, ci sono Jim and Jane, con grande e sofferta prova vocale di Olden, poi New Day   splendida ballata con bellissimi controcanti nel finale e  When the rain stops, altra melodia vincente  con improvvise fiammate elettriche.

 

Che dire di Drab allora? Sembra di avere fra le mani uno di quei pezzi usciti da certi vinili dei seventies, quelli che si trovano, o si trovavano negli scaffali degli inarrivabili, nelle perle sconosciute. Brividi. Non è finita, ovviamente. Ci sono sempre My present, ma pure Another Word, con cartolina ricordo per Morrissey e gli Smiths, ed un' altra canzone sognante When you're dreaming, appunto, che chiude un disco da custodire gelosamente e che verrà completamente ignorato da tutti. Grazie Davide, grazie grande e giovane Olden, grazie anche a Chico Macuco, chitarre e tastiere, Dimitri Dolganov, violoncello, Ramon Vaguè basso,e  Roger Guardia batteria. Bellissimo disco e magnifico artista, più che una speranza è una certezza per il futuro musicale del nostro disastrato paese.

Ricardo Martillos

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