Migliora leggibilitàStampa
30 marzo 2017 ,

Dorian Gray

MOONAGE MANTRA

2017 - Cassavetes Connection-Believe
[Uscita: 10/02/2017]

Riprende da “Moonage Mantra” il viaggio sonoro dei Dorian Gray, ensemble rappresentativo del circuito alternative tricolore formatosi a Cagliari nel 1989. Il carismatico front-man Davide Catinari -unico sopravvissuto della formazione originaria- si è rivelato l'irremovibile centro di gravità di un progetto artistico che oltre a prestigiosi riconoscimenti (Premio Lunezia nel 1999 e Premio Mei alla carriera nel 2009) può vantare una serie infinita di esibizioni in giro per il mondo. In tre decenni di musica i Dorian Gray si sono contraddistinti per la realizzazione di sei significativi album di studio (l'esordio “Shamano” risale al 1992) nonostante la line-up sia stata oggetto di frequenti avvicendamenti; l'attuale combo è attivo dal 2007 ed al fianco di Catinari sono presenti Samuele Dessì (chitarra, loops e basso), Nico Meloni (chitarre) e Jacopo Vannini (tastiere, loops e percussioni).

 

Rinomate penne del fumetto e della graphic novel made in Italy (da Davide Toffolo ad Ausonia, da Andrea Bruno a Gildo Atzori fino a Marino Neri) firmano il suggestivo artwork di “Moonage Mantra”, album articolato in due atti ben definiti e nel quale è da sottolineare la partecipazione di Blaine Reininger (Tuxedomoon), Luca Masseroni (Tre allegri ragazzi morti) e Sebastiano De Gennaro (Calibro 35 / Le luci della centrale elettrica). E' la strumentale Kali Yuga a fungere da crinale tra l'irrisoluto disagio interiore raccontato nelle prime quattro tracce (in italiano) e il visionario distacco dal quotidiano rivelato in una seconda parte del disco affidata per l'occasione alla lingua inglese e battezzata inusualmente Golem in love

 

dorian1Di convincente impatto si rivela l'opener Dimenticare Burroughs (coinvolgente la coda del pezzo in balìa della tromba di Pepe Ragonese) così come gli episodi Resta a vederlo morire e Atacama Baby. Custodendo i connotati stilistici tipici di Catinari e soci -in perenne bilico tra ipnotica elettro-wave e sprazzi di ricercato cantautorato- “Moonage Mantra” segna l'ispirato rientro sulla scena di una delle formazioni più longeve dell'underground made in Italy, tra le prime europee in grado di calpestare i palcoscenici cinesi a fine secolo scorso. Ben tornati Dorian Gray; longevità ed eterna giovinezza restano il vostro piatto forte.

 

Voto: 7/10
Alessandro Freschi

Video

Inizio pagina