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7 ottobre 2015 , ,

Mary Halvorson

MELTFRAME

2015 - Firehouse12 Records
[Uscita: 04/09/2015]

Stati Uniti     #consigliatodadistorsioni     

 

meltframe"Meltframe" è il nuovo lavoro da solista della giovane chitarrista Mary Halvorson, già all’attivo sulla scena di New York con diversi progetti in svariate formazioni (John Zorn, Trevor Dunn, ma l’elenco delle bands è lunghissimo) e adesso in solo alle prese con un repertorio di compositori del passato e del presente, in chiave del tutto futurista.

La talentuosa chitarrista - che da piccola voleva essere Hendrix – pesca da grandi del passato come Ellington, Oliver Nelson, Ornette Coleman e Mccoy Tyner, e anche da autori meno conosciuti del presente, sovrapponendo, nella ricercata unicità della sua narrazione, origini ad avanguardia, melodie cantabili a orditi intricati, note monche e squinternate con posticce inflessioni latine, alla Ribot, suoni saturi alla Hendrix, a rivolti armonici eleganti. Vederla dal vivo seduta con la sua corporatura gracile e i suoi piccoli occhiali, mentre abbraccia una grande chitarra, rivela l’affezione smisurata per lo strumento, prolungamento materiale del suo timido ego, che in maniera inaspettata decide di esplodere.

 

Qui e lì troviamo sparsi soli bizzarri costruiti su arpeggi e intervallati da suoni che modulano la frequenza, l’intensità e il colore, e poi da distorsioni che annichiliscono maryl’insieme. Lo slide e l’arpeggio di corde a vuoto in Sadness di Ornette Coleman restituisce all’ascoltatore la percezione originaria dello spirito nero di Coleman al di fuori di una chitarra blues di inizio novecento, proiettata al suo interno verso i tempi a venire.

Solitude di Ellington è una riflessione sulla costruzione dell’armonia, laddove la melodia originale del brano viene abilmente artefatta a favore di un colloquio interiore che parla alla solitudine. Un disco da comprendere a fondo nelle sue molteplici sfaccettature che si delineano attraverso la figura di un prisma riflesso sul piano verticale delle sei corde.   

Voto: 8/10
Sergio Spampinato

Audio

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