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30 novembre 2013 , ,

Il Capro

LE NOTTI DEL MALIGNO VOL.III: MEFISTOFELICA

2013 - Black Vagina Records
[Uscita: 31/10/2013]

mefistofelicaBlack Vagina Records ha da poco pubblicato “Le Notti del Maligno vol. III: Mefistofelica”, terzo capitolo del trittico Le Notti del Maligno de Il Capro, band umbra che già da qualche anno manifesta la propria fascinazione per l'immaginario horror più di culto del pianeta, reinterpretandone con estremo trasporto le suggestioni più conclamate. Più prossimi ai Fuzz Orchestra che ai Calibro 35, Il Capro  rimandano con questa opera a una delle pietre miliari del remake musicale filmico che fu l'incommensurabile e supremo “Director's Cut” dei Fantomas. Innegabile è la composta e occulta eredità Goblin, vibrante presenza nella sensibilità dell'energico quartetto di Foligno. Esploriamo prima sui primi due volumi.

 

“Le Notti del Maligno vol. I: Il Riflesso della Morte”

Il background cupamente e ruvidamente rock della band aiuta a specchiarsi in un universo estetico musicale che non  poteva che aprirsi con Psycho (Murder e Prelude) di Alfred Hitchcock. E sono proprio gli spietati archi di Bernard Herrmann, che hanno scritto su pentagramma la sequenza più citata della storia del cinema, a predisporci al giusto mood d'ascolto. La terza traccia ci rimanda all'orrore da spiaggia di Jaws di Spielberg, ove l'incedere marziale dello storico squalo viene rievocato  tributando il geniale John Williams.riflesso Ma la libido vera e propria arriva con la personale rivisitazione di una delle più inquietanti lullaby mai incise su pellicola: Rosemary's Baby. Lo spettro dei nostrani Ronin aleggia per tutta la traccia, creando così una variante, diabolicamente sommessa, alla rivisitazione dei Fantomas di Mike Patton. Il Capro stimola il nostro DNA cinematografico senza pudori attraverso 4 chicche di moderno, sobrio e oscuro prog rock dalle gustose impennate math. (Uscita: 28 Luglio 2013)

 

“Le Notti del Maligno vol. II: La bella è la bestia”

A distanza di tre mesi i caproni umbri tornano con il secondo volume delle celebrazioni del maligno in chiave cinefila. Ad aprire le danze è una piccola suite dedicata al padre di tutti gli incubi, Nightmare on Elm Street: The Freddy Krueger Theme, una sorta di ouverture psichedelica, una piccola e avvolgente orchestrazione orrorifica che culmina in un caldo abbraccio elettrico. La seconda traccia è di religiosa importanza trattandosi di Halloween, colonna sonora di cui lo stesso John Carpenter fu indiscusso creatore. La perfezione carpenteriana viene qui celebrata nel migliore dei modi in un crescendo al fulmicotone che bellalo stesso maestro apprezzerebbe senza riserve. Questo secondo capitolo delle Notti del Maligno si chiudono con il Dies Irae, estratto dalla colonna sonora del magniloquente capolavoro di Kubrick, The Shining. Qui la rivisitazione dell'apocalisse secondo  Hector Berlioz nella sua Symphonie Fantastique, poi filtrata dal genio di Wendy Carlos e Rachel Elkind al servizio del maestro Stanley, è reinterpretata senza timori con grande profondità, attraverso un suggestivo doom dall'incedere oscuramente blues restituendo nuova vita alle forze del male. (Uscita: 24 Ottobre 2013) 

 

“Le Notti del Maligno vol. III: Mefistofelica”, l'ultimo capitolo della saga malefica si apre con un vigoroso doppio tributo al Dracula di Francis Ford Coppola, dall'imponente colonna sonora del maestro polacco Wojciech Kilar. The Beginning è la cupa opening che poi lascia il passo all'epica del Main Theme, motivo portante di una delle rivisitazioni visive più magniloquenti della storia. Inevitabile il confronto con i superlativi Goblin che fusero il loro sound con l'immaginario di buona parte della produzione argentiana oltre a musicare l'ultracapolavoro Zombi di George Romero, sommo pontefice dei morti viventi e padrino di ogni possibile imminente Apocalisse. La dimensione gotica sembra essere la costante di questo interessantissimo Mefistofelica, terzo capitolo dell'inquieta saga. Si conclude così un ciclo di musica di genere di fattura superlativamente underground. La scelta coraggiosa di fare proprie le colonne sonore di alcune significative lapidarie pietre miliari, da Psycho di Hitchcock a Zombi di Romero, va ammirata senza riserve.

 

Voto: 8/10
Anthony Ettorre

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