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24 luglio 2018

Goad

LANDOR

2018 - Black Widow Records
[Uscita: 19/05/2018]

Prossima a celebrare il mezzo secolo di vita la formazione fiorentina Goad deve la propria longevità artistica alla devozione del vocalist-multistrumentista Maurilio Rossi (nelle foto sotto a destra), ultimo sopravvissuto del nucleo originario e fulcro intorno al quale si sono rinnovate, nel corso delle stagioni, svariate line-up. Con il supporto dei batteristi Paolo Carniani ed Enrico Ponte e di Alessandro Bruno (chitarre e violino) Rossi rilascia in questi giorni il concept Landor, ottavo progetto di studio ispirato agli eleganti epigrammi dell'omonimo poeta inglese sepolto in terra di Toscana. E' una lunga suite suddivisa in tredici movimenti a caratterizzare l'inedito lavoro; arrangiamenti essenziali, arie decadenti e ovattate accompagnano la roca e graffiata timbrica del front-man alimentando il pathos melodrammatico di una colta performance dalle inconfondibili intenzioni prog-folk.

 

Maurilio-Rossi-GoadUna particolare attenzione meritano passaggi di grande effetto quali Goodbye, Adieu, Decline of Life e Defiance; da segnalare la presenza di Freddy Delirio dei Death SS nelle vesti di ingegnere del suono e addizionale tastierista. A conferma dell'interesse Goad per la trasposizione in musica di opere letterarie la confezione “Landor” prevede un secondo cd nel quale è presente un live della band (del luglio 1995) dedicato a Edgar Allan Poe. E' nel segno di una invidiabile perseveranza che a tre anni dal convincente “The Silent Moonlight” i Goad ritornano a far parlare con un lavoro altrettanto ispirato e musicalmente fresco. Maurilio Rossi archivia l'ennesima prova d'autore mirando verso nuovi traguardi sonori da autentico e instancabile artigiano delle sette note.

 

Voto: 7,5/10
Alessandro Freschi

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