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5 novembre 2018 ,

Valente

IL BLU DI IERI

2018 - Dischi Soviet Studio/Audioglobe
[Uscita: 19/10/2018]

valente CoverLa passionale inclinazione nell'assaporare ricordi gettando l'anima al di là delle disillusioni, delle inesorabili corse degli orologi, rimodulando le spirali di incantate sonorità legate ad un passato che, allungando la mano, sentiamo di riuscire ancora a sfiorare. Claudio Valente, compositore mestrino già front-man degli Art Déco, non ha mai fatto segreto di essere emotivamente (ed artisticamente) ammaliato dallo scenario post-punk di fine anni settanta; Karn, Smith, Curtis ma anche i nostrani Fiumani, e Faust'O con i loro decadenti sintetici orditi si rivelano essere molto più di semplici muse ispiratrici de Il Blu di Ieri”, resoconto sui contemporanei malesseri esistenziali, che sopraggiunge a due anni esatti dal precedente album “Cambiamori”.

Un riconoscimento affettuoso alla stagione d'oro della new wave che comunque non cade nella infausta trappola della celebrazione fine a se stessa, che amplia le sue derive valentemelodiche verso lidi decisamente contemporanei introducendo elementi che spaziano tra alternative, jazz e indie-pop. Precise digressioni di basso fretless e vigorosi fendenti di sax si intrecciano a groove sostenuti e diagonali elettroniche all'interno di una tracklist che ha in Sogni di Te, Un Mondo Nuovo e Notti Senza Sogni i suoi momenti più suggestivi; meritevole di attenzione la coda dell'album affidata alla seminale jam di un classico del 1981 targato The Cure All Cats Are Grey. Un'abile rimodulazione di vibrazioni nostalgiche per oltrepassare le disforie del presente; Valente stende un velo di elegiaci colori sulle proprie (perseveranti) intuizioni artistiche e ci consegna una proposta interessante ed attuale nonostante le sue reminiscenze eighty. Un blu buono per tutte le stagioni. 

 

Voto: 7/10
Alessandro Freschi

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