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29 gennaio 2015

altEra

I LOVE FREAK

2014 - crowdfunding
[Uscita: 24/10/2014]

#Consigliato da Distorsioni 

 

cover I love Freak Altera"I Love Freak" non è un semplice omaggio. Tantomeno un banale tributo. I Love Freak è un atto d'amore, uno spontaneo tentativo d'esorcizzare il dolore per la perdita d'un compagno di viaggio, di musica, di vita. Di un amico fraterno. C'è una bella storia dietro questo disco. Stefano Bruzzone, voce degli altEra, è un fan di Roberto "Freak" Antoni sin dall'adolescenza. Le sue prime band già si cimentavano con i pezzi degli Skiantos con passione, impegno e comunanza d'intenti. L'incontro fra i due, la nascita degli altEra e l'inizio della collaborazione fra il gruppo genovese e il poliedrico vate della controcultura felsinea furono magicamente inevitabili. Si parla della seconda metà degli anni '90 e le loro strade dal 1997, anno della presentazione di "Livida Speranza", primo disco del gruppo, al 2013 si sono incrociate in molteplici occasioni. Amicizia e rispetto reciproco, come lo stesso Bruzzone ci ricorda, cementarono un rapporto destinato a durare fino alla morte di Freak, avvenuta il 12 febbraio del 2014. Fu naturale interrompere le registrazioni del nuovo disco e dedicarsi alla tessitura di ciò che sarebbe poi diventato il disco che stiamo ascoltando. 

 

Stefano Bruzzone (voce), Davide Giancotti (chitarre, tastiere, programming), Dennis Madden (basso) e Claudio Luvarà (batteria) decisero di far (ri)vivere il percorso condiviso con l'amico perduto ancora una volta, senza nostalgia, senza vuoti riti devozionali, semplicemente con un saluto. Ed ecco che i versi, i geniali aforismi, le canzoni, le antoniriflessioni del "SuperFreak" rivivono illuminati dalla minimale, ma profonda luminescenza degli amici che si e ci regalano uno struggente, ma vero e fiero arabesco di meraviglie. Alessandro Quasimodo declama perle d'irriverente saggezza surreale in Badilate di Kultura (pt. 1 e 2): "A volte il fumo è molto meglio dell'arrosto - Si dice che una volta toccato il fondo non puoi che risalire; a me capita di cominciare a scavare - Fai bene a lasciarmi... anch'io, fossi in me, mi lascerei - Can che abbaia... rompe i coglioni - Gallina vecchia muore prima" con la fisarmonica di Marina La Torre. Par-lamento, rilettura adrenalinica della mitica Paese Scarpa vede l'ultima registrazione vocale di Freak e il basso di Bob Callero. E' il singolo e non poteva essere altrimenti. Radio Freak: Abbi Dubbi ci presenta un Roberto in forma smagliante. Un monologo/dialogo radiofonico da nono grado della scala Richter dell'umorismo salace e arguto. Assolutamente folgorante Paese Scarpa: eccoli gli altEra nel loro meraviglioso e ammaliante splendore sonico. Neil e i Crazy Horse sono dietro l'angolo.

 

"Vergogna cantava Roberto, vergogna cantava Freak!". Poetica fonde magistralmente la musica della band con i versi di Freak cantati da Stefano e da Roberto. E' pura poesia sonora. "Non scriverò più versi che s'incardino dolci dentro la musica delle parole ritmate delle rime baciate, la grazia dell'assonanza... preferisco la forza della dissonanza". La chitarra di Davide Giancotti rende sublime la altera splendida Quasi... Poesia. Da brividi. Oh Capitano! Mio Capitano! riporta quasi alla mente  Carmelo Bene. Ancora Davide Giancotti e la bellissima voce di Stefano Bruzzone a dar vita alla struggente Moriva in me la poesia: "...e tu mi volevi poeta perchè con poesia mi hai amato..."Soffice e Però quasi fanno vibrare l'anima. Che poeta abbiamo perso! Il remix elettronico di Par-lamento  curato da Max Monti spiazza, ma non più di tanto. Rivalutati dopo morte chiude, premonitrice, come sempre pregna di una leggerezza talmente pesante da indurre alle lacrime. Ma le lacrime Freak avrebbe voluto che le tenessimo per noi. Una ghost track, una preghiera laica, un ultimo saluto ad un fratello, il ricordo di una finestra da cui tenne un'estemporanea performance. La finestra era quella di Stefano Bruzzone ed è quella che compare in copertina. Un ultimo brindisi dai tuoi amici infinito Freak!  

 

TRACCE VIDEO

1) Fantastico video di Par-lamento. Alda Merini, la grottesca realtà del potere e la tellurica leggerezza dell'ironia. 2) Una straordinaria premiazione live da parte degli altEra nel 1997. 3) Un sublime, breve e intenso resoconto in video del 2008. Prima edicolante estemporaneo in Largo Zecca poi poeta pronto alla pugna contro la furia degli elementi dalla finestra in Piazza della Giuggiola in quel di Genova, casa di Stefano. Semplicemente meraviglioso.

Voto: 8/10
Maurizio Galasso

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