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13 febbraio 2015 ,

Melampus

HEXAGON GARDEN

2015 - Riff Records-Sangue Disken-Old Bicycle
[Uscita: 13/02/2015]

#Consigliato da Distorsioni

 

melampus-Hexagon-Garden-e1419241936752Erano in molti ad aspettare al varco questa terza uscita dei Melampus, magnifica creatura di due anime bolognesi a nome Francesca Pizzo e Angelo Casarrubia. Del resto con due dischi alle spalle del livello e valore di "Ode Road" (2012) e della splendida opera seconda "N°7" (2014), fra i migliori dischi italiani della scorsa annata, era lecito pretendere ulteriori meraviglie. I Melampus, a dispetto della giovane età dei suoi elementi, è una delle poche formazioni italiane che riescono a far uscire a scadenza regolare i loro album e sempre mantenendo standard qualitativi alti. Delle numerose formazioni nostrane solo poche sanno rimanere sulla linea di galleggiamento ideale,  quella che distingue i gruppi destinati alla rapida estinzione da quelli che hanno sempre qualcosa di interessante da offrire. I Melampus appartengono alla seconda categoria e vogliono mantenere il loro posto, meritatamente conquistato. Francesca Pizzo ha dalla sua doti naturali che le permettono di essere al tempo stesso una splendida cantante così come trovare soluzioni sonore sempre intriganti e sorprendenti, ben coadiuvata dall'anima gemella Angelo Casarrubia.

 

L'orologio sonoro dei bolognesi anche in questo terzo "Hexagon Garden" è nuovamente sincronizzato sugli anni ottanta. Il tutto però è rapportato al presente, anche se le atmosfere tipicamente dark di molte tracce qui presenti rimandano necessariamente al melampustempo della new wave e del post punk, ultimi bagliori creativi della musica rock. Non fosse altro per la voce femminile diremmo che Francesca e Angelo hanno ascoltato ultimamente molte cose di Siouxsie & the Banshees, periodo "Kaleidoscope" in particolare, quando i climi torridi dei primi due album sembravano un tantino smorzati. Il tutto va inteso solo come punto di partenza, per il resto i Melampus ci mettono molto del loro per distaccarsi dai maestri naturali. Per questo disco hanno usato anche suoni naturali: field recordings, ovvero qualsiasi rumore, stradale, naturale, analogico, atto a rendere il suono più intrigante, una volta miscelato con le sonorità dello studio di registrazione. Francesca si conferma singer elegante e di classe: già nell'apertura di May your movement si capisce che niente è cambiato, andatura molto rallentata e minacciosa così come Poor devil subito a ruota. E cadenze tipicamente new wave le regala Second soul, con tanto di telefono in lontananza, e voci celestiali, con un bel video a corredo diretto da Federica Frezza. 

 

Francesca PizzoWorthy è il pezzo più angoscioso del lotto, voci che si rincorrono e s'intrecciano, con grande prova di bravura della Pizzo. Simple man propone rimembranze vocali e sonore PJ Harvey/Carla Bozulich, mentre i 5 minuti di Night laugh e Sun,  entrambe molto Siouxsie oriented e la finale e claustrofobica Pale blue gemstone, sulle tracce della divina Nico di Janitor of lunacy, sono ammalianti canzoni per lost souls. Un cenno a parte per il solito raffinato artwork del Melampus 1disco, con quelle misteriose piume indiane rosse e verde petrolio, che rappresentano il senso di transito da un luogo all'altro, lo spostamento da una base terrena verso una diversa visuale, dall'alto e molto più rarefatta. Pure questa bella immagine è opera dell'instancabile Francesca Pizzo, una delle artiste più poliedriche dell'attuale scena indipendente italiana. I Melampus rappresentano molto di più di una speranza per quella scena, dopo tre dischi come questi la parola certezza non appare certo fuori luogo. Hexagon garden è un nuovo esaltante capitolo del pur breve cammino musicale del duo bolognese e la conferma del talento innato di una delle nostre migliori formazioni. 

Voto: 7.5/10
Ricardo Martillos

Video

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