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18 maggio 2012 ,

X Mary

GREEN TUBA

2012 - Wallace Records
[Uscita: 21/02/2012]

X Mary “GREEN TUBASesto disco per X Mary, ensemble di San Colombano, che pubblicano dischi con cadenza regolare dal 2004. Ventuno brani brevi o brevissimi, veloci, chitarre scorticate, voci abrasive. Però non mancano melodie e raffinatezze stilistiche. I brani non sono assolutamente catalogabili come genere. Certo, c'è l'influenza dell'hardcore, ma non c'è solo quello. La velocità dei bravi non nasconde una buona tecnica dei musicisti che non indulgono in virtuosismi ma sanno usare gli strumenti. A volte spiazzano davvero, come in La rivista, latineggiante e soul, con fiati e percussioni in bell'evidenza, o Patatracco, lounge pop con voce che sussurra sexy. I testi sono ironici e pervasi di critica sociale, in qualche caso sostituiti da versi incomprensibili come in Tiziano Iron, la più vicina in spirito all'urgenza punk del '77. Convincono canzoni come La piazza non c'è più, punk ma anche melodica, con un bell'assolo di chitarra. Pasticciotti è un beve sketch hardcore. Delirante Gigia, il cane di Cristiano, si è persa nel bosco del castello, che mescola momenti da vecchia wave italiana figlia dei Devo con momenti punk estremi, il testo, ovviamente, dal punto di vista del cane. Badula è un esempio di quello che anni fa le riviste chiamavano Morricone-punk. Viados de Porao sarà un omaggio ai Ratos de Porao?

 

Sarebbe sbagliato però liquidare gli X Mary come demenziali, limitandosi ad un'analisi frettolosa dei testi, sono gruppo che sa suonare e scrivere canzoni, a volte con intuizioni di scrittura geniali, per esempio le intrusioni dei fiati in pezzi molto punk come  In prima fila. I testi sono molto vari nei contenuti: la presa in giro degli ultras (In prima fila), la canzone romantica con sketch di vita provinciale (La piazza non c'è più), la parodia del giovanilismo da talent show (Solo Mattia mi dà), il ritratto che potrebbe uscire da “Bar sport” di Stefano Benni (Patatracco).  L'ennesima dimostrazione di come il sottobosco musicale italiano sia vivo e vitale. Un disco che mi sento di consigliare agli appassionati di rock come di altri generi, vista la varietà dei brani. Però alcuni pezzi, come Si mon amour, sono davvero troppo brevi, si vorrebbe che l'idea fosse più sviluppata.  Dimenticavo: X Mary sfidano l'ascoltatore a indovinare cos'è una green tuba. Ipotizzo un flicorno baritono ecologico. 

Alfredo Sgarlato

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