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15 maggio 2015 , ,

Germanotta Youth

GERMANOTTA YOUTH

2015 - Megasound-Wallace Records-Stirpe999-Cheap Satanism
[Uscita: 13/03/2015]

 #consigliatodadistorsioni

 

germanotta youthNon fatevi intenerire troppo dalla dolce e succulenta fragola rossa della cover. Di zuccheroso in questo nuovo album del duo romano formato da Fabio ‘Reeks’ Recchia (synth e basso) e Giulio Galati (batteria) c’è ben poco. Tredici velocissime e serratissime tracce tra grind e breackcore, aggiunte di gingilleria elettronica e sampler, vi prenderanno letteralmente a mazzate sul muso, ma solo per goliardia. Vi troverete catapultati in un parco divertimenti anomalo, pieno di giocattoli macabri e tranelli imprevisti che di volta in volta altereranno la vostra reazione umorale, facendovi precipitare alla velocità della luce, dall’esaltazione euforica alla schizofrenia violenta. Ed è veramente una gran bella soddisfazione scoprire che anche in Italia ci sono interessanti proposte noise core in grado di tessere articolazioni ed assalti potenti ma anche avvincenti, miasmi caracollanti, imbevuti delle formule classiche del genere, ma anche deviati sorprendentemente verso soluzioni originali e non auto compiaciute. Si pensi ai Fuh, ai Butcher Mind Collapse e ai Bogong in Action. Germanotta Youth ci aggiunge anche una smaliziata dose di autoironia che certo non guasta nello stemperare certi climax per loro stessa natura eccessivi, possenti e ridondanti. In questo lavoro la saturazione sonora arriva come variabile imprevista, sembra quasi di trovarsi in un ottovolante con la cabina di comando andata in tilt. Sballottamenti vorticosi, stasi apneiche, ripartenze a singhiozzo, frenate brusche e derapate in contropiede.

 

germanottaAzzeccatissimi gli stacchetti folli alla spinetta, i jingle jangle naif ottenuti con glockenspiel rudimentali, spasticismi elettronici e declamazioni parodistiche per depressurizzare l’atmosfera. Il collage è davvero folle e insano, abrasivo e sincopato ma mai dissonante. Gli incastri sono rocamboleschi ma nello stesso tempo meticolosamente snodati e fluidi. Un gioco di geometrie che si scompongono in frattali, conservando sempre rispondenza e simmetria, frantumazione sincronica e multi cromatica. Magellan Barbeque è un break beat pirotecnico e vorticoso, elettrificato da una serie di scariche sintetiche. Ci introduce ad uno dei pezzi più imprevisti di tutto l'album Super Mario Blast, una tastierina demenziale che riproduce un ritmatissimo motivetto da video game che degenera in una folle carambolata di spinetta. Più vicino al techno youthhardcore Magic Music Maker e al trash death Techno Viking che termina con un groove blast beat a velocità incontrollata. Il crossover è ubriaco, le mutazioni sono frenetiche, il dadaismo assolutamente irrazionale ma mai nulla suona manieristico. La registrazione live e un voluto effetto lo-fi ci rendono il disco godibile e digeribile e pur non essendo la classica roba consigliata per un ascolto 'da immersione' c'è da scommettere che questo disco ha tutte le caratteristiche per tornare a girare spesso e volentieri.

 

Voto: 7/10
Romina Baldoni

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