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29 dicembre 2018 , ,

Nidi D'Arac

FACE B

2018 - Le Narcisse
[Uscita: 12/10/2018]

nidi-daracUna storia che parte da lontano quella dei Nidi d’Arac, veterani della scena italiana salentina con i Sud Sound SystemIl nome del gruppo è l’anagramma di “aracnidi”: una parola circolare “nidi d’aracnidi” dove il nido è inteso come luogo di provenienza e custodisce i segreti più nascosti e remoti della tradizioneI loro esordi risalgono al 1998 con l’EP “Mmacarie” con cui si fanno conoscere grazie a ballate in dialetto salentino, archi e tamburelli. Sempre nel 1998 esce “Figli d’Annibale-soundtrack” per CNI. L’anno successivo “Ronde Noe (microchips sulla terra del rimorso)”. Si chiude il ciclo con l’etichetta CNI nel 2001 con il disco “Tarantulae”. Nel 2003 V2 Records pubblica “Jentu”, nel 2005 “St. Rocco’s rave”. Nuovo cambio di etichetta nel 2007 per “Salento senza tempo” su Tarantulae-Egea. Nel 2010 arriva “Taranta container”. Una lunga pausa di riflessione sino al 2016 con passaggio a Goodfellas con il nuovo lavoro “It-Aliens” sino ad arrivare ai giorni nostri.

 

"Face B" risente dell’esperienza musicale del loro leader Alessandro Coppola che vive da alcuni anni in Francia (Parigi): intervistato, ha dichiarato che il nuovo disco cattura nuove tendenze quali la trap e l’afrotrap, in prima linea nel cercare nuove sonorità e in qualche modo contaminarle. Il titolo è un termine preso in prestito dalla trap che fa riferimento a brani prodotti con pochi mezzi, a partire da lavori già esistenti. Spesso il lavoro è eseguito da beat maker di cui spesso non si conosce l’identità. Tutti i brani di questo nuovo disco sono caratterizzati dalle forme ritmiche tribali dell’afrotrap e da testi nidisempre impegnati: argomento ricorrente è quello del lavoro, precario, sottopagato, alle volte pericoloso. Testi di Alessandro Coppola, musiche dei Nidi D’Arac, il disco esce per l’etichetta Le Narcisse. Composto da 8 brani, ne annovera solo 4 inediti. Ci sono riflessioni sul tessuto tradizionale musicale, intuizioni moderne con elettroniche accelerazioni metropolitane, soavi voci francesi, il tutto incrociato con chitarre psichedeliche e incursioni english rock. Si mescolano world music, folk rock e musica elettronica. Restare su contaminazioni mediterranee gli avrebbe conferito forse maggior originalità. Disco consigliato a chi ama i mix di culture e generi musicali.

  

“Il tuo cuore chiuso

in una busta,

la vita dei miei figli in una gabbia,

il futuro che non cambia” 

 

Voto: 6/10
Antonio Rotondo

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