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24 aprile 2013 ,

Tomakin

EPOPEA DI UNO QUALUNQUE

2013 - The Prisoner Records.
[Uscita: 15/04/2013]

Tomakin: EPOPEA DI UNO QUALUNQUE (Uscita: 15/04/2013); The Prisoner Records.Tra Alessandria e Genova, nel 2009, nascono i Tomakin. Sono: Alessio Mazzei alla voce, Daniel Joy Pistarino, synth e tastiere, Giovanni Facelli, voce, chitarre, synth, programming, basso, Valerio Gaglione, voce, chitarre, basso, synth, Denis Martino, basso, Manuel Concilio, batteria, drum machines, percussioni e Federica Addari, synth, cori (dal vivo). Dopo l’album di debutto, “Geografia Di Un Momento”, (Sciopero Records/Venus 2011), e numerosi concerti dal vivo, esce il loro secondo lavoro, “Epopea Di Uno Qualunque”, per la Prisoner Records. Un ancoraggio sonoro ai tipici stilemi del british-pop e a certi riferimenti cantautorali, tra Tenco e il Battiato più pop, con taluni inserti di lieve tono electro, e una sfilza di tematiche d’attualità a gremire i testi di queste undici tracce. L’ordinario, il quotidiano, sussunto nella sfera dell’electro-pop. Piccoli vizi e minute miserie di un’Italietta ridotta a provincia di se stessa, nevrosi, stress da prestazione di una congerie di personaggi piccolo-borghesi, frustrati, conformisti d’ogni risma, ragazzotti autoreferenziali e ripetitivi, omologazione sottoculturale da centro commerciale…

 

Sono questi i fondali tematici nei quali si muovono i Tomakin, e se i testi, pur ammiccando un po’ troppo a un ideale pubblico di giovanilistica fattura, sono di buona matrice, l’impianto musicale non ci convince proprio. Troppo evidente la discrasia tra le intenzioni, buone, e l’amalgama col contesto d’insieme del disco. Suona troppo “easy”, e se anche fosse questo l’intento manca il giusto equilibrio tra contenuti e tessuto musicale. A partire da Avanguardisti, proseguendo per Squali, dove l’uso delle tarsiature elettroniche pare eccessivo e il mood è vicino alla canzonetta, e ancora: La Legge Di Murphy, Quasi Mai Delusi. Qualche spunto di rilievo è riscontrabile in Bluff Art, dove risalta una feroce ed efficace critica agli ambienti pseudo-artistici, e la simbiosi tra testo e musica, in virtù dell’uso spigliato delle tastiere, si adempie molto bene. Così, come nella conclusiva Flotta Interstellare, dal suono decisamente più maturo e più equilibrato, e che a nostro parere avrebbe dovuto rappresentare emblematicamente la tipologia più adeguata per un album come questo che, invece, lascia la persistente sensazione di una incompiutezza evidente, per quanto, auspichiamo, rimediabile a breve. 

Voto: 5/10
Rocco Sapuppo

Tomakin

 


Tracklist:

  1. Avanguardisti

  2. Squali

  3. La Legge Di Murphy

  4. Quasi Mai Delusi

  5. Poser

  6. Fuori Orario

  7. Il Vuoto Di Torricelli

  8. Rave

  9. Bluff Art

  10. Epopea Di Uno Qualunque

  11. Flotta Interstellare

 

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