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11 marzo 2016

Hernandez & Sampedro

DICHOTOMY

2016 - Route 61 Music
[Uscita: 26/02/2016]

 #consigliatodadistorsioni     

 

hernandesA dispetto del nome di questo duo che profuma di frontiera fra California e Messico, i due musicisti sono italiani, di Ravenna per la precisione, ma nelle loro vene scorre pulsante sangue westcoastiano. Loro sono Luca “Hernandez” Damassa e Mauro “Sampedro” Giorgi, un sodalizio di lunga data, il 2003, che ha avuto una prima incarnazione nella band stoner Stoned Machine, ora questo “Dichotomy” arriva a tre anni di distanza da “Happy Island” uscito sempre per la Route 61.

Dichotomy” è concepito come un concept sulla dualità, sulla dicotomia, ying e yang convivono e si compenetrano nelle diverse personalità dei due musicisti e nella scelta di dividere il disco in un lato A acustico e un lato B elettrico, due facciate come in un vecchio vinile. E le dieci tracce affrontano tutte il tema della dicotomia: egoismo e generosità, sogno e realtà, sconfitta e rinascita, amore e odio, conflitti personali nella coppia, conflitti razziali, conflitti politici, contrasti che costituiscono il nocciolo della vita e che determinano gioie, dolori, speranze, delusioni. Per cantare di tutto questo Hernandez & Sampedro hanno scelto la via della ballata rock forte e intensa di discendenza CSN&Y.

 

Più vicini per attitudine ai Rusties di Marco Grompi che ai corregionali desertici Sacri Cuori, per citare due ottime band italiane che guardano Oltreoceano, H&S hanno dato alle stampe un disco ispirato ed emotivamente coinvolgente. Malinconia, nostalgia, rabbiosa amarezza, atmosfere sognanti sono gli ingredienti delle loro storie e della loro musica. Fra le tracce segnaliamo: Get Up From Your Grave, un folk intriso di profonda nostalgia, Time To Go affida il suo potere evocativo e nostalgico all'armonica che richiama Neil Young e al H&Ssuono languido e profondo della steel guitar; Everywhere In The World inizia come un classico folk cantautorale, il tema è quello del conflitto razziale, ma poi sale di intensità fino al finale in cui la voce roca, soul dell'americana Mary Cutrufello lo colora di scuro e di rabbia.

Ad aprire degnamente la parte elettrica, muscolosa del disco, è la ballata country rock, con echi morriconiani Dangerous Road, storia di un ineluttabile destino che si abbatte sul protagonista perché « When the devil calls you, you know you're damned to hell».  Hate And Love è un rock frenetico e convulso nel quale si sente l'influenza dei REM, mentre le atmosfere tornano a farsi riflessive e immaginifiche con lo strumentale Morricone, impreziosita dal gioco delle due chitarre molto Neil Young/Crazy Horse e dalle evocative atmosfere western tipiche del musicista che dà il titolo al brano. In 10 Verge Of Insanity si riaffacciano le influenze grunge: è una canzone tesa, dal mood nevrotico e dall'andamento inquieto e conclude un disco raccomandato agli appassionati di musica americana, quella giusta.

Voto: 7/10
Ignazio Gulotta

Video

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