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6 novembre 2017 ,

Giovanni Succi

CON GHIACCIO

2017 - La Tempesta Dischi
[Uscita: 22/09/2017]

Più che cantare parla, Giovanni Succi (già con Madrigali Magri e Bachi Da Pietra, nonché notevole collaboratore in decine di importanti album altrui), però parla bene, coadiuvato da testi originali e interessanti e da una voce calda e profonda. E’ la vocazione attoriale parallela alla musica che viene fuori in "Con Ghiaccio", primo album totalmente di inediti a suo nome. Succede in Satana, nella minimalista Arriveremo in pedalò, nell’ironica Artista di nicchia (o di minchia come recita il sarcastico testo) o come nel rap ultralentissimo (se riuscite a immaginarlo) di Elegantissimo. Altrove il testo parlato è sostituito da un recitar-cantando mai troppo canzone, ma nemmeno teatro in assoluto. Così è nella bellissima, strascicata e acustica Sipario, nella più ritmata Tutto subito, nella ottima e “balneare” Remo.

 

Arrangiamenti scarni e ridotti all’osso con alcune soluzioni rumoriste e ritmicamente sgangherate che ricordano piacevolmente il Tom Waits più anni ottanta (Salva il mondo, Tutto subito) e menzione speciale per la lunga e recitata Il giro, godibile quadretto di provincia (Alessandria in questo caso) vagamente paolocontiano (e conosciamo la predisposizione di Succi per la produzione dell’autore astigiano dal suo album di cover di Conte del 2014 “Lampi per macachi”) sull’attesa e il passaggio dei ciclisti del Giro d’Italia. Niente di orecchiabile e di strettamente canzonettistico, ma non è un difetto, anzi, è la cifra stilistica di questa proposta notevolmente interessante anzichenò.

 

Voto: 6,5/10
Maurizio Pupi Bracali

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