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6 maggio 2012 , ,

Guano Padano

2

2012 - Tremoloa Records/Tannen Records
[Uscita: 13/03/2012]

guano-padano# Consigliato da DISTORSIONI

Forti degli apprezzamenti ricevuti nel panorama internazionale, non ultimo quello di Joey Burns degli ormai storici Calexico, i tre Guano Padano tornano con il secondo capitolo di ciò che non si può certo definire come un semplice progetto nato a margine delle loro carriere. Vale la pena di ricordare come tanto il chitarrista Alessandro "Asso" Stefana quanto il batterista Zeno De Rossi facciano parte stabilmente dell'impalcatura musicale sulla quale si reggono le affabulazioni di Vinicio Capossela, mentre Danilo Gallo è stato riconosciuto più volte da molte riviste di settore come tra i migliori bassisti jazz in circolazione nella nostra penisola. A questo va aggiunto che ognuno di loro è continuamente impegnato in una innumerevole serie di progetti, molti dei quali nati all'interno del vulcanico collettivo El Gallo Rojo.

 

Ma veniamo a "2", piccolo gioiello musicale uscito per Tremoloa, etichetta nata per volere dello stesso Stefana. Le atmosfere morriconiane, tipiche dei film western di Sergio Leone, ma anche alcuni riferimenti chitarristici riconducibili agli Shadows, costituiscono alcune delle caratteristiche peculiari rintracciabili in buona parte dell'album, caratteristiche espresse al meglio in brani come Zebulon, One Man Bank (uno dei miei preferiti) Miss Chan, quest'ultimo forte della presenza di un grande delle sei corde come Marc Ribot, il quale ha speso parole d'elogio non indifferenti nei confronti della band. Allusioni al surf di Dick Dale le ritroviamo con evidenza nell'irresistibile Gran Bazaar, nel quale il clarinetto di Chris Speed conferisce al brano alcune sfumature in bilico tra tradizione klezmer e medio-oriente. E se con El Cayote possiamo scomodare un immaginario nutrito da molta cinematografia, per poi intraprendere un breve viaggio dalle tinte malinconiche attraverso le strade desertiche dell'Arizona o del New Mexico, il suono della steel guitar di Stefana ci propone un itinerario a tappe che raggiunge anche il country di Nashville e l'esotismo dal sapore hawaiiano di Sleepwalk, brano originariamente scritto da Santo & Johnny Farina.

 

Di una notturna e triste dolcezza è impregnata l'aria di Last Night con al piano il chitarrista "Asso", Ted Reichman lo suona nel suadente Gumbo. Di tutt'altro tenore lo scenario evocato dall'affascinante, cupo e misterioso Lynch, come se da qualche parte, perduti nella profonda provincia americana, stessimo assistendo a fatti tanto grotteschi quanto inenarrabili, degni per l'appunto delle pellicole del visionario David Lynch. Tra i complici di tali pastose 'aberrazioni', è bene segnalare Vincenzo Vasi al theremin e Achille Succi al clarinetto basso. E veniamo a quello che è in assoluto uno dei pezzi forti dell'intero album: l'allucinato e ansiogeno psychobilly di Prairie Fire sembra catapultarci in una sorta di scena del delitto rischiarata da fiamme vive e lampeggianti della polizia, un luogo dove si consumano i resti di un rock maledetto interpretato con spietatezza dall'insigne Mike Patton. Tra le altre cose, il cantante statunitense, ormai residente da tempo nella nostra penisola, ha voluto proprio Stefana nella sua orchestra Mondo Cane.

 

Insomma, sembra proprio che il Guano Padano abbia metabolizzato al meglio il proprio vasto background, facendo di ogni citazione un'occasione di rilancio stilistico e confermando una decisa  personalità, oltrechè una dote tecnica indiscutibile, nei tredici episodi che compongono questo notevole, cinematografico e consigliatissimo "2". Ah, dimenticavo: ad alcuni farà sicuramente piacere sapere che l'album è disponibile anche in vinile. Buon ascolto e buona visione.

Aldo De Sanctis

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