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20 gennaio 2018 , ,

Wild Evel & The Trashbones

DIGGING MY GRAVE

2017
[Uscita: 24/11/2017]

Austria   #consigliatodadistorsioni     

 

wild evel anf the trashbones  digging my graveNel nuovo secondo album, “Digging My Grave, gli austriaci Wild Evel & The Trashbones, nati dal matrimonio di Wild Level (leader degli austriaci garagers Staggers) con i Roadrunners, concentrano tutte le loro prepotenti influenze ’60 garage-beat, offrendo un ottimo esempio di revivalismo oltranzista, un po’ fuori dal tempo e per questo ancor più piacevole. Slegato da qualsiasi tipo di logica pop-commerciale Digging My Grave si contraddistingue per i brani veloci, i riff di chitarra incalzanti, le armonie scarne, i tappeti di organo hammond taglienti più alcuni feroci interventi del leader all'harmonica.

Spaziando tra testi leggeri, demenziali e a volte macabri (come suggeriscono la title-track e la poco sobria copertina) le tredici tracce scorrono via con impressionante rapidità, lasciando però piacevoli tracce di travolgente rock ’n’ roll (Ain’t It Hard, cover di un vecchio brano del 1967 degli Electric Prunes, 300 Pounds, Coyote) alimentate dall’aura lo-fi che pervade l’intera opera. La tecnica giustamente non eccelsa (meravigliosamente grossolano il giro del solo di chitarra in The Mess I’m In), il gusto tipicamente garage-beat per un’approssimazione solo apparente nella costruzione delle strutture armoniche (Telling Lies, Gotta Leave Town) e la wild evel and the trashbonespresenza costante di elementi “di disturbo” (acidissimo il cocktail tra il riff di basso distorto, il martellante giro di organo e il tema sci-fi della chitarra in Why Can’t We Be) rendono questo nuovo lavoro di Wild Evel & The Trashbones un piacevole flashback in un passato musicale che evidentemente continua a lasciare le sue profonde e preziose tracce. 

 

Voto: 7/10
Riccardo Resta

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