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15 luglio 2017 ,

The Charlatans

DIFFERENT DAYS

2017 - BMG Rights Management
[Uscita: 26/05/2017]

Inghilterra

 

cover charlatans 20099606_The-Charlatans-Different-DaysCome sembrerebbe ricordare il titolo stesso dell’album, negli ultimi tempi i Charlatans hanno dovuto fare i conti con diversi cambiamenti che hanno inevitabilmente influenzato la loro musica, e ci si può spingere addirittura a dire che questi cambiamenti l’abbiano rinnovata, dandole un tocco di contemporaneità pur rimanendo, senza sbandare, sui binari della british music più tradizionale, che è fin dagli anni ’90 il marchio di fabbrica della band delle West Midlands con alcuni elementi personali che l’hanno resa unica e originale. Il nuovo “Different Days” è, quindi, la summa dell’anno e mezzo di novità attraversato dai Charlatans, a cominciare dall’allontanamento del batterista Jon Brookes, rimpiazzato da un pezzo da novanta della musica inglese come l’ex Verve Pete Salisbury. Una scelta che ha portato una ventata di aria fresca nel progetto Charlatans: Salisbury è riuscito a trascinare le altre due menti della band, Martin Blunt e Tim Burgess, nella sua inclinazione ad arricchire il sound con numerose e prestigiose collaborazioni, da cui i Charlatans hanno attinto (e con successo) a piene mani per la realizzazione del nuovo disco.

 

A cominciare dalla terza traccia dell’album, la sognante Different Days, che si avvale del chitarrismo delicato dell’ex Smiths Johnny Marr, accompagnato ai cori dalla voce gentile dell’attrice inglese Sharon Horgan che ben si incastra con l’atmosfera psichedelica del brano. Marr, inoltre, compare in altri due episodi del disco: Not Forgotten, una tessitura charlatans 18622407_10155373428414628_7719089916603229241_navvolgente di perturbazioni elettroniche, sintetizzatori, organo (suonato da Anton Newcombe dei Brian Jonestown Massacre) e martellanti riff di chitarra alla maniera degli Smiths, che ritornano anche nel brano tipicamente brit-pop Plastic Machine, con Marr e Newcombe che si alternano alla chitarra. Altri momenti notevoli sono quelli che coinvolgono il batterista dei New Order Stephen Morris: particolarmente riuscito l’uso di pattern di batteria in Over Again, un’esplosiva atmosfera pop/elettronica che dà esattamente la cifra della nuova strada intrapresa dai Charlatans con questo ultimo disco.

 

Pregevoli anche i due interludi, Future Tense e The Forgotten One, in cui il famoso giallista inglese Ian Ranking e Kurt Wagner dei Lambchop interpretano due brevi monologhi, prima su una base elettronica, poi su un coinvolgente tappeto di piano. L’episodio decisamente migliore dell’intero disco i Charlatans lo riservano con accortezza per il gran charlatansfinale: Spinning Out è brano scritto a quattro mani con l’ispiratissimo Paul Weller, che abbiamo apprezzato in diverse altre uscite soliste e collaborazioni in questo 2017. La partnership con Weller (che ha registrato sia parti di tastiera che backing vocals) conferisce un elegantissimo tocco soul a una ballata dall’incedere onirico che nobilita tutto il lavoro. Different Days è un album che traccia strade inesplorate e molto interessanti per il futuro della storica band inglese, pronta a rinnovare il proprio “guardaroba” musicale per entrare in un nuovo mood del suo iter artistico. Grazie agli aiuti giusti, la fase sperimentale di questa seconda giovinezza artistica si è rivelata molto positiva.

Voto: 7/10
Riccardo Resta

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